lunedì 18 giugno 2012

Non ci sono più gli uomini di una volta

Oggi sono andata a pranzo con Amico.
Amico - noto tombeur de femmes (anche se lui nega) - mi ha parlato per tutto il pranzo della sua ultima conquista  di quella che lui sostiene essere la donna della sua vita. 
E me ne ha parlato come se io fossi un UOMO. Eppure, dico io, cheffa’ non lo vedi che c’ho dei capelli splendidi e indosso dei sandali con plateau tacco 12 che mi slanciano la gamba a mo’ di stangona?
Converrete con me sul fatto che il minimo che Amico – da bravo amico – avrebbe dovuto fare sarebbe stato riempirmi di complimenti e di “Come stai bene Bri” e “Come sei in forma Bri”. Nothing.  Rien. Nada. Niente da fare: non ci sono più gli uomini di una volta. 

venerdì 15 giugno 2012

Non ho potuto fare a meno di pensare a tre anni fa. Era venerdì anche quella volta e mentre scorrevo la lista dei nomi degli ammessi all'orale dell'esame di Stato per diventare avvocato il cuore batteva all'impazzata. Talmente forte che pensavo mi scoppiasse. Il mio nome era lì, l'estate che ne segui fu un incubo, ma alla fine la soddisfazione fu enorme.

Oggi. Di nuovo venerdì. Questa volta toccava a Cipì, la mia amica Cipì. Perché si, Cipì non é mai stata solo una collega, noi siamo amiche. Lo siamo diventate praticamente subito. Siamo una la spalla dell'altra. Bri & Cipì, Cipì & Bri.

Oggi Cipì a momenti buttava giù la porta. La sua gioia era incontenibile. Il suo nome era in quella lista. E credo che il suo cuore stesse per scoppiare. C'é stato un grande abbraccio e - lo confesso - a me é scesa una lacrimuccia. (ok, le aspetta una lunga estate sui libri ma era esattamente quello che speravamo... )

Ps: Fede, voglio abbracciare così anche te ;-)

mercoledì 13 giugno 2012

Ad ognuno il suo (modo di vedere)

…e io che pensavo che con la maglietta verde oliva avessimo toccato il fondo. Nossignori. Collega Preferito oggi è riuscito addirittura a far di peggio. E siccome è pure testardo, ha continuato a sostenere che no, lui non ha abbinato un completo marroncino a una camicia grigia e una cravatta rosa. Ripeto: marroncino-grigio-rosa. No-no-no. Lui, a suo modo di vedere (da daltonico, evidentemente), ha messo insieme due grigi diversi, ma pur sempre grigi. Conclusione: lui era vestito bene.
Certo e allora io sono Barbie Luce di Stelle. 

lunedì 11 giugno 2012

Ora, mi fa davvero piacere che voi mi troviate simpatica, divertente e via discorrendo. Ma la prossima volta che vi racconto che mi sono ingozzata di schifezze vi pregherei caldamente di richiamarmi all’ordine e di ricordarmi che Mortazza e “Voglio essere una taglia 44” non vanno d’accordo. Così, giusto per dimostrarmi che un pochino a me ci tenete. 
Grazie, da parte mia e dei miei fianchi. 

domenica 10 giugno 2012

cvd (Come Volevasi Dimostrare)

L'effetto benefico del parrucco fresco da Salone è durato un po' più del previsto. Giusto il tempo di collezionare su instagram una serie di foto con la bocca a culo di gallina come va tanto di moda tra quelle féscion per davvero e di comprare ben due paia di scarpe con il tacco per dimostrare a me stessa che anche io posso stare a quell'altezza (a quella delle vere faighe s'intende). Ma ora, come ogni domenica sera che si rispetti, sono in paranoia e faccio i conti con i sensi di colpa grandi come una casa per aver guardato la partita mangiando cubetti di Mortazza e patatine come se non ci fosse un domani. Tutto come da previsione, insomma. Ma tra tre settimane torno dal parrucchiere.