martedì 27 novembre 2012

Non manca più nessuno - Atto II : ULTIM'ORA

Nuooooo! Anche Lato se n'é andato.
É ufficiale: urge corona d'aglio o altro sistema efficace contro "la maledizione del pesce rosso".

Non manca più nessuno - Atto II

Brian La Palma ci sta abbandonando. Il suo colorito giallognolo non lascia ben sperare e, peraltro, mal si intona con il resto dell'arredamento. Dea (l’orchidea), per contro, continua a dare bella mostra di sé dall'alto del mobiletto Ikea. Contro ogni più rosea previsione e alla faccia di chi - compresa la mia (oggi con una pessima cera – n.d.r.) - la dava per spacciata fin dall'inizio. 
Le mie preferite, comunque, sono le nuove arrivate: Ciccia, Ciccina e Cicciotta, le tre piante grasse diversamente in forma. (Tu chiamala, se vuoi, solidarietà tra taglie 46).
Sul fronte acquario, invece, complice anche una gufata pazzesca tirata venerdì sera da una amica/collega di Mr. M (“i pesci vinti alle Fiere da mia sorella sono durati 12 anni”) si registra il passaggio a miglior vita di Bri-pesce e Bro.
Sabato mattina, neanche 12 ore dopo la suddetta gufata. Tipo che, prima di invitarla nuovamente a cena, all'amica in questione,  magari  compro un cornetto rosso. Giusto per evitare che Bra (il superstite)  debba dire addio anche ai suoi nuovi amici: Scoassa (in italiano Pattumiera, quello che mangia qualsiasi cosa); Calimero, (quello piccolo e nero), Macu e Lato.
Questi ultimi, neanche a dirlo, sono chiaramente i più Fashion e quelli che nel vostro cuore, già so, strapperanno il primato a Brian La Palma.


Ah si, niente da fare - anche questa volta - per i due Leocorni. 

giovedì 22 novembre 2012

Confessioni #1

Ciao, sono Bri e continuo a comprare scarpe neanche fossi un millepiedi.

lunedì 19 novembre 2012

La Panissa

(Sottotitolo: Ciao magre)

Nel week end io e Mr. M siamo andati a Vercelli a  trovare una coppia di ragazzi conosciuti a Santorini (che io ve l’ho detto che erano tutti simpatici, nè?).
Fine settimana piacevolissimo e ad altissimo tasso calorico.
Cose che le arterie stanno gridando pietà e che buon senso imporrebbe di andare avanti a thè e pasta in bianco da qui a Natale. E invece no, perché non contenti di esserci rimpinzati come tacchini all’ingrasso e di aver bevuto barbaresco come se non ci fosse un domani, io e Mr. M abbiamo avuto il coraggio di chiedere alla gentilissima Francesca  dell’Osteria Gaia  (alla quale sì, sto facendo pubblicità ma se la merita tutta!) se potevamo portarci a casa la panissa avanzata …  così, giusto perché stasera si possa dare allo stomaco il colpo di grazia (e fu così che “sei tanta” divenne “Sei tantissima”.)
[Chi  ha problemi di colesterolo, per carità, si astenga dal continuare a leggere che non vi voglio sulla coscienza]
Wikipedia... Ops, volevo dire IL Paolo ci ha spiegato che la panissa vercellese  (da non confondere assolutamente con la paniscia novarese… che io mi sono ambientata subito, nè) è fatta con riso (della varietà Arborio, Baldo o Carnaroli – toh, visto che sono stata attenta?),  fagioli della qualità tipica coltivata a Saluggia, cipolla, vino rosso Barbera, lardo e  "salam d'la duja" (tradotto, salame sotto grasso).
La panissa, detto altrimenti, ha millemila e oltre calorie. Ma è di un gustoso che ciao... 
Ciao magre, per l’esattezza.

venerdì 16 novembre 2012

Qualcuno di cui sparlare

Non posso mancare mezzo pomeriggio che ecco che in studio arrivano le novità. La novità, nel caso di specie, è l’annuncio dell’arrivo di una nuova collega. Una culona, dicono. Una che, quindi, stando alle ricerche americane, avrà successo (anche se poi ci sono sempre le eccezioni che confermano le regole: tipo io).
Una  che, a quanto pare, viene da Milano e si porta appresso l’aria da so tutto io che vengo dalla città.
Una che, è già stato deciso (perché 10 secondi, per queste cose, sono più che sufficienti), per un po’ ci starà sulle palle. La chiameremo fase di studio… che tanto funziona così dappertutto, solo che qui, covo di vipere donne esaurite, lo sappiamo fare meglio.


UPDATE (Tanto rumore per nulla):  Non si è vista. Pare che abbia preso la broncopolmonite...Ok, giuro che non volevo. Che poi non è neanche di Milano poveretta.