mercoledì 17 luglio 2013

Si scrive "ordinary life", si legge "serenità".

Ho comprato un costume; ho rivisto Sara, che ormai erano (troppi) mesi che non ce la raccontavamo davanti a uno spritz e a qualche vetrina; ho preso un paio di zeppe da fare invidia alla Halliwell dei tempi d'oro; ho iniziato un nuovo libro; ho prenotato le ferie; ho pranzato con Collega  Preferito come ai vecchi tempi, anzi no...meglio ancora; ho tirato un'altra volta fino alle sei del mattino; ho fatto una ceretta degna di essere chiamata tale; ho trascorso la domenica al mare con le ragazze; ho ripreso a mettermi il rossetto fucsia e a lasciarmi i capelli sciolti; ho investito più di quanti euri mi ero prefissata in crema viso che dopo tre giorni è già amore; ho sorriso di più e ho goduto da matti quando mi hanno raccontato della cazziata al mio ex referente.
Tutto come se le ansie, le preoccupazioni, la melatonina e le notti insonni appartenessero a una vita fa.

martedì 9 luglio 2013

Aggiornamento doveroso (WannabeFaiga: work in progress)

Ci ho pensato: forse vi ho caricato di troppa responsabilità e ci tenevo a precisare che anche se non riuscite ad aiutarmi con il problema dei commenti non fa niente, davvero.
E no, non mi rinchiuderò in clausura. Cioè, non ora che:
1) ho perso due chili e mezzo (oh si, due-chili-e-mezzo, due-chili-e-mezzo), non ho più quella pancetta simil terzo mese di gravidanza che ha tratto in inganno più di qualcuno e  i vestiti cominciano a starmi come dovrebbero stare.
2) comincia a intravedersi  - in controluce e solo ad un occhio particolarmente attento (quindi non ad un occhio maschile) - qualche miglioramento a livello di cicciulite. Se prima era buccia - grossa e ruvida - d'arancia, ora è più buccia di mandarino.
3) sto smettendo - almeno finché dura la millemillesima ricostruzione  - di mangiarmi le unghie. 
4) sto imparando a utilizzare il rullo per farmi la ceretta da sola in modo da poter mettere sempre in mostra le gambe, senza dover schiattare di caldo dentro ai jeans per nascondere la ricrescita. E soprattutto senza dover lasciare ogni 15 giorni un polmone e/o un rene dall'estetista. (E il fatto che io - ad oggi - il rullo l'abbia utilizzato solo una volta è solo un dettaglio. Un dettaglio dovuto al fatto che l'ultima volta sono andata avanti tre giorni ad appiccicarmi ovunque prima di riuscire a togliere definitivamente i residui [eufemismo] di cera ...che voi però potevate anche dirlo che sarebbe stato meglio mettere il borotalco...).

;-)


lunedì 8 luglio 2013

S.o.S. (Ritenta sarai più fortunata)

In ufficio non parlo con nessuno. Ho anche deciso di fare un po' la sostenuta. A tratti la stronza. Così, almeno ci stiamo reciprocamente sulle palle per un qualche motivo.
Qui, causa problema persistente con i commenti, non posso interagire con il prossimo.
Sappiate che il  passo dalla situazione attuale alla clausura è breve.
A meno che qualche anima buona con l'intuizione giusta (uno alla volta, per carità, non vi accalcate tutti insieme...) non intervenga prima che sia troppo tardi.
Sono nelle vostre mani: sappiate che vi leggo, che mi ostino a commentarvi e che più blogger mi dà problemi e più mi incaponisco scrivendo commenti lunghissimi...

mercoledì 3 luglio 2013

S.o.S.

Bene, l'appello di oggi su twitter  non è servito a una beata fava.
Sono ancora qui che non riesco a commentare i vostri blog.
La cosa comincia a darmi i nervi. 
Qualcuno mi aiuta? Qualcuno di buon cuore si fa avanti? così, giusto per evitare che mi metta a prendere a capocciate il monitor del p.c..

lunedì 1 luglio 2013

Bon Jovi @San Siro 29.06.2013

Stamattina ho letto un articolo sul Corriere della Sera che parlava del concerto di Bon Jovi di sabato sera a San Siro usando l'espressione "spiccioli di sogno americano". Ora, o io non ho capito il senso dell'articolo o forse il giornalista si è visto un altro concerto... io c'ero e se penso a delle parole da associare a sabato sera mi vengono in mente figata, gran-spettacolo, tantaroba, emozione, rock, le-so-tutte, ne-valeva-proprio-la-pena, squaciagola, sti-cazzi-che-coreografia, in-these-arms, accendino, always. Spicciolo no, proprio non mi viene.
Sarà che io all'epoca di Always c'avevo 13 anni e la convinzione - evidentemente errata (ma vaglielo a spiegare a una tredicenne infatuata di uno di tre anni più grande che passa per il figo della scuola per la sua aria da uomo vissuto) - di aver trovato, ovviamente non corrisposta, l'uomo della mia vita [E il fatto che lui mi prediligesse una svampita biondina piena di brufoli di qualche anno più grande era  - ed è tutt'oggi - davvero inspiegabile. Chiusa parentesi]. Ma tant'è: ascoltavo Always e mi struggevo.
Sarà che su quell'americano con il capello lungo e biondo che faceva tanto macho (e che piaceva anche alle nostre mamme) noi che nella metà degli anni '90 avevamo 15/16 anni ci abbiamo fantasticato a lungo [oggi fantasticate pure Bieber e quegli altri quattro (o cinque?) One-vattelapesca... se..se... ne riparliamo tra 15 anni!].
Sarà che i suoi 51 anni il buon Jon se li porta proprio bene, immancabile ciuffo biondo compreso, e si muove ancora in modo che non c'è storia...
Sarà che ha suonato per tre ore e un quarto senza fermarsi praticamente mai (tranne quando si è commosso per la suddetta sti-cazzi-che-coreografia)...
Sarà che ho ancora nelle orecchie 50.000 persone che cantano Livin' On a Prayer....
Sarà che io con le mie meches biondo e il ciuffo alla Donna di Beverly Hills ero proprio perfetta...
Fattosta che se qualcuno mi chiede di descrivere il concerto io comincio a sbavare e di certo non dico spicciolo. 
E se c'eravate concorderete con me.
In caso contrario andatevi a vedere le immagini in internet e poi, ovviamente, concorderete con me.
Se non siete d'accordo è abbastanza evidente che siete troppo giovani...