Sono passata dal voler imparare a fare le beach waves all’idea di tagliare e schiarire la chioma leonina.
Che i capelli lunghi sono belli se tenuti in ordine e, stando a quanto dice mammà, io ho una zazzera incolta, disordinata, con capelli troppo secchi, troppo sciupati e troppo scalati. Praticamente una cosa che non si può vedere.
Va da sé, quindi, che il dubbio amletico che mi tormenterà per i prossimi giorni è il seguente: se taglio (poco ma sempre taglio è) dopo quanto tempo potrei pentirmene? E soprattutto, se vado dal parrucchiere con una foto di Olivia Palermo con i capelli dalla spalle, secondo voi, quanto ci mette a scoppiarmi a ridere in faccia?
martedì 15 luglio 2014
venerdì 11 luglio 2014
Di lonely planet e piastre per capelli
All'inizio delle vacanze mancano solo (o ancora?) quattro settimane esatte.
E io sono qui, con i miei costumi spaiati, che non ho ancora pianificato nulla e non ho neppure imparato a fare le beach waves.
Ma è venerdì e tutto va bene (e Youtube é pieno di tutorial).
mercoledì 9 luglio 2014
Si saldi chi può - parte seconda
Una volta risolta la questione del
“pezzo di sotto” del costume prima che andassero esaurite le
taglie e/o i modelli che piacciono a me ho deciso che i saldi mi
porteranno un paio di pantaloncini morbidi e leggeri nei toni del
beige e del rosa. Quelli che stanno con il 30% di sconto da Benetton
per essere precisi. E sì, lo so che è un genere di capo che si
addice maggiormente la stangona di turno con la coscia chilometrica e
tornita, ma quei pantaloncini da un lato sono l’unica alternativa
che ho trovato per dare una tregua a quel paio di shorts (l’unico
che ho) che, nel weekend, sta diventando una sorta di seconda pelle
e, dall’altro, già mi vedo mentre, sfruttando l’effetto
snellente dell’abbronzatura, sorseggio un aperitivo sul lungomare
guardando il tramonto, con i capelli schiariti dal sole, dimostrando
un paio di chili in meno e sfoggiando, per l’appunto, il paio di
pantaloncini ci sui sopra. Si, lo so, la fantasia non mi manca.
E probabilmente, sempre nella scena
dell’aperitivo sul lungomare, indosserò un paio di sandaletti
rasoterra… magari proprio quel modellino passepartout che ho visto
in vetrina per 23 euro e che probabilmente è fatto in maniera tale
per cui non arriverà alla prossima stagione. Ma ora sento che da
quel sandaletto dipende il successo di gran parte dei miei outfit
vacanzieri.
Poi, inutile nascondervelo, ho avuto un
colpo di fulmine anche per una scarpina con il mezzo tacco che, per
39 euro, fa proprio la sua porca figura e che vedo perfetto per una
passeggiata romantica dopo una squisita cena di pesce con Mr. M il
quale, invece, si è affrettato a farmi sapere che a lui il tacco
così fa troppo “signoretta”. Ma lui di trend si stagione non ci
capisce una mazza.
Comunque sia, prima di cedere alla
tentazione, considerato che tra bermuda e sandaletto dovrei già aver
speso 1/3 del budget a mia disposizione; che devo comunque fare una
capatina da H&M per vedere se ci esce qualcosa tra i top a 5
euro; che con i saldi non posso non andare da Zara; che non posso ignorare il reparto di bigiotteria di Coin che mi riserva sempre grandi
soddisfazione e dove c’è già tutto al 50% (il desiderio di
qualcosa con i giummetti o come cavoli li chiamate voi è sempre
lì…); che mi serve una borsa da spiaggia/dopospiaggia; che
sicuramente – in tutto questo mio peregrinare tra negozi mi renderò
di aver assolutamente bisogno di qualcosa che non aveva
considerato…. prima di cedere alla tentazione, dicevo, il budget si
sarà esaurito e per la cena di pesce mi metterò qualcos'altro.
martedì 8 luglio 2014
Si saldi chi può - parte prima
Sto diventando una personcina giudiziosa e molto parca. E il fatto di non aver fatto una wishlist sull'onda dell'entusiasmo del momento, col senno di poi, si é rivelata una scelta vincente. E il resto - sarò onesta - l'ha fatto il budget, molto limitato, destinato a queste svendite. Conclusione: ci riproverò quando avrò visualizzato per bene quello che potrebbe essere l'ipotetico bagaglio per le vacanze con, per il momento, una sola certezza: o vado da tezenis a recuperare qualche slip da abbinare alle millemila fasce multicolor che mi ero dimenticata di aver comprato ripromettendomi che "tanto poi ci abbiano uno slip nero (che sfina)" o quest'estate mi tocca convertirmi al nudismo.
giovedì 3 luglio 2014
Home, sweet home
Giovedì, ore 22.00. Ho volutamente ignorato la spia rossa "service" della lavatrice, ho approfittato del fatto che lui non c'è per avere il monopolio di divano e telecomando e, con le gambe alte e una candela profumata accesa, mi godo la mia serata, stilo wishlist, provo ad organizzare le vacanze e mi sento finalmente rilassata e padrona del mio tempo (pur consapevole del fatto che domani, quando realizzerò che effettivamente nel cesto della biancheria da lavare non ci entra più nemmeno uno spillo, mi verrà una crisi di nervi).
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