mercoledì 10 agosto 2011

La notte dei desideri

Altro che qualche stella cadente, mi servirebbe un’intera costellazione per riuscire ad esaudire la lunga lista di desideri preparata  per questa notte di San Lorenzo.
È una lista un poco strana la mia, dove si mischiano cose serie – serissime – come la salute e la serenità per me e per tutte le persone a me care a cose decisamente molto, ma molto più frivole.
Tipo che al punto 5) si legge: “desidererei tanto – anzi tantissimo (ed è pure sottolineato, lo ammetto) – la Luggage di Céline che ho visto in bella mostra nella vetrina del centro proprio oggi” (al momento avrei solo una piccola indecisione sul colore [come se il “problema” fosse il colore, vero???]).
E poi c’è posto – precisamente al n. 2) – per l’ormai arcinoto desiderio di riuscire a far capitolare Mr. M e convincerlo a promettermi che un giorno mi dirà “sì” …ma già solo a scriverlo mi rendo conto che sto andando fuori tema perché è come pretendere la luna e qui invece stiamo parlando di stelle. Oserei quasi dire che – al momento* -  è più facile che decida di regalarmi la borsa….
Io comunque per non sbagliare, stasera mi metto con il naso all’insù.

* per la serie: sono fiduciosa e poi, malissimo che vada, c’ho sempre pronto il piano B, ricordate?

lunedì 8 agosto 2011

Metti mai...

8 agosto, cielo grigio, afa che mi rende più appicicosa del solito e io sono in ufficio. Cerco di completare tutto prima di queste tanto agognate tre settimane di ferie e, tra un parere e una ricerca, inizio a stilare la lista delle cose da mettere in valigia. Andare con la propria auto ha i suoi pro e i suoi contro. Il pro è che ti puoi portare appresso tutto quello che desideri perché tanto non hai limiti di peso né di spazio. Il contro è …che ti puoi portare appresso tutto che desideri perché tanto non hai limiti di peso né di spazio.
E a furia di “metti mai che mi serva” mi ritrovo puntualmente con una valigia che fatica a chiudersi, il beauty rigido che tiro fuori in queste occasioni perché in aereo non lo si può portare, la borsa mare con 4 paia di hawaianas diversi perché “quel paio va con quel costume, quell’altro paio va con quell’altro costume e cosi via”, 2 teli mare, una marea di prodotti e prodottini vari (la metà dei quali resteranno inutilizzati), ombrellone, stuoini vari a seconda che ci sia sabbia grossa, sabbia fine scogliera piana o scogliera scomoda, sedie da spiaggia, borsa frigo grande, borsetta frigo piccola e via dicendo. Quest’anno poi si va in appartamento per cui bisogna pensare anche a lenzuola e asciugamani (altre due borse).
E mia suocera sabato mi ha fatto comprare anche uno scolapasta da portar via. Lo scolapasta. Ossignore.
Metti mai che lì non ci sia, mi ha detto. E ricordati di portarti anche un rotolo di cartaigenica che metti mai che arrivate e i supermercati sono chiusi, ha aggiunto. La cartaigenica. Ossignore (e due).
Anzi, lo scolapasta e la cartaigenica.
Neanche andassimo nel deserto…
Tutto in pieno italiano medio’s style (che metti mai che non ci riconoscano subito, eh)…e io che mi immaginavo féscion nel mio costumOne nuovo con tanto di copricostumOne in tinta… sigh.

giovedì 4 agosto 2011

7 giorni

Missione compiuta: appartamento trovato! Ho tempestato di mail tutte le agenzie turistiche dell’isola e alla fine, vuoi per una gran botta di c**o (avere un sostanzioso lato B a volte aiuta) vuoi perché li ho presi per sfinimento, è saltata fuori quella che, almeno sulla carta, sembra essere la sistemazione ideale.
E non potete immaginare quanto mi senta sollevata: questo significa che si parte per davvero e che per la prima volta in due anni e mezzo io e Mr. M. ce ne staremo completamente soli  - ripeto e sottolineo completamente soli - per un’intera settimana. Detta altrimenti: mare, sole e 7 giorni per dimostrare all’uomo che sono la compagna perfetta  (cosa che in realtà lui sa già benissimo da sé ma una rinfrescatina alle idee non fa affatto male) e che vivere come me sarebbe un sogno (anche se non so cucinare, né stirare le camicie). Complice il clima di rilassatezza, infatti, conto di riuscire ad estorcergli una semi-promessa (una intera, mi rendo conto, potrebbe essere troppo difficile) per il prossimo anno.
A tal fine ho già in mente due alternative: il piano A) – per la buona riuscita del quale si rende necessario un ultimo giro da intimissimi - prevede di puntare sull’effetto “ho eliminato la biancheria color carne e ho una bellissima collezione di intimo coordinato”; il piano B), invece, contempla le maniere forti (e non a caso ho usato il verbo estorcere).
Per il resto, l’altra mia unica preoccupazione per quella settimana sarà quella di non scottarmi e, possibilmente, di non abbronzarmi con 4 diversi segni del costume come è mia (pessima) abitudine fare...

martedì 2 agosto 2011

lunedì 1 agosto 2011

Fatemi posto*

Mancano 12 giorni alle ferie: abbiamo la destinazione, sappiamo esattamente cosa vogliamo dalla nostra vacanza e io ho addirittura già deciso cosa mettere in valigia (leggi pure: costumi e completini di intimissimi...abbastanza eloquente???). Ma c'è un ma... e non è propriamente quello che si può definire un dettaglio (non se si decide di spostarsi nella settimana di ferragosto almeno): al momento non abbiamo ancora trovato una sistemazione. Ora, dico io, ma vanno  tutti sull'isola di Rab? 

* possibilmente comodo che c'ho pur sempre una 46 e il mio lato B ingombra!