Che poi, pensavo, per essere
una “morbida e seducente realtà” non mi basta portare la 46 ma devo, appunto, essere
seducente e sensuale. Toh, quindi il corso di zumba mi cade a pennello. No,
aspettate, forse sto facendo confusione…. che sia meglio che mi informi per il corso
di burlesque?
giovedì 15 settembre 2011
E zumba sia.
Devo solo procurarmi un paio
di pantaloni larghi e informi perché - con il lato B che mi ritrovo - tutto
quello sculettare e quell’ancheggiare mi mette un filino a disagio; motivo per
cui mentre le altre si dimenavano come tarantolate io dimostravo l’agilità di
uno stoccafisso. Ma a parte i soliti complessi sulle solite curve, è stato davvero
molto divertente.
martedì 13 settembre 2011
Bri Vs Miss Perfezione (atto secondo)
Mi sono lasciata convincere da alcune colleghe a provare la Zumba. Del quintetto fa parte
anche Miss Perfezione che è stata caldamente invitata a presentarsi con un
tutone largo e possibilmente brutto, lasciando a casa pantacollant e body alla
Jane Fonda che non abbiamo bisogno di affliggerci ulteriormente. Sarà abbastanza deprimente anche così, anche
se lei dice di non essere coordinata, di non essere tonica e tutta un’altra
lunga serie di cose insensate che le magre dicono per sentirsi come tutte le
altre.
Io, neanche tanto velatamente, l’ho mandata a quel paese, le
ho ricordato che stava parlando con una taglia 46, con una bionda-burrosa-
taglia 46 (che così mi pare suoni meglio) e l’ho invitata a mettersi dalla
parte opposta della sala che sennò vado in sbattimento.
Che poi, lo so che non sembra, ma a me Miss Perfezione sta simpatica per davvero .. anzi, se pesasse 5 chili in più potrei addirittura dire che è
simpaticissima…
Vabbè, facciamo 'sta prova e vediamo come va.
domenica 11 settembre 2011
#Venezia68
Vado io alla
mostra del Cinema e sul red carpet non si vede un cacchio di nessuno. Di
conosciuto intendo. O meglio, di conosciuto da me che non sono certo un’esperta di cinema ma vado al multisala i sabato sera
d’inverno come tutti i comuni mortali, noleggio qualche dvd e guardo le
anteprime il lunedì sera su sky. Cioè, io
pensavo che potesse bastare… ed invece ecco che la passerella della serata
finale mi offre solo Alba Rohrwacher e una serie di illustri sconosciuti che però,
per non essere da meno rispetto a tutti quelli con la reflex, ho comunque
fotografato.
E oggi,
grazie a google immagini ho assegnato un nome a quei volti scoprendo che quelli
che c’hanno impiegato venti minuti a
fare la passerella erano il regista e il
cast del film che ha vinto il leone d’oro (e che la mia amica Fede ha visto in Sala
Darsena tirandosi una ronfata micidiale), che quell’altro che faceva il segno
del pollice in su era Crialese con gli attori di Terraferma al seguito (questo
sì che lo voglio vedere) e che quello acclamato come fosse qualcuno di
veramente famoso in realtà è qualcuno di veramente famoso nonché il presidente
della giuria. E io, ignara di tutto ciò, continuavo a scattare e a fare
spallucce al vicino che mi domandava “ma questo chi è?” (scusa, ma ho
faccia di una che dovrebbe saperlo??? ).
Arrivata a casa, poi, ho scoperto che il premio come miglior attore è andato a tale Fassbender che il pubblico femminile pare aver mooooolto apprezzato in una scena di nudo. Ora, o questo Fassbender da vestito non fa lo stesso effetto o io sono proprio rincoglionita...ok, ho googlato pure Fassbender e la risposta esatta è la seconda.
Ah si,
nessuna foto della sottoscritta davanti al cartellone rosso. C’erano i bus
navetta che portavano dal vaporetto al palazzo del Cinema e, a dirla tutta,
abbiamo poi scoperto che c’era una fermata esattamente dietro il palazzo del
Cinema, ma noi no. Noi, con quei 30 e rotti gradi che c’erano ieri e con
il mio vestitino sintetico ci siamo fatti una bella passeggiata di due
chilometri sotto il sole arrivando a destinazione belli appiccicatticci, con l’ascella
commossa e il trucco colato. E nel corso del pomeriggio è andata solo a
peggiorare… non mi sembrava il caso, no?
venerdì 9 settembre 2011
Complimenti
O si è sparsa la voce che in questi giorni avevo l’umore
sotto i tacchi (in senso metaforico perché, come ben sapete, ormai ho
abbandonato qualsiasi velleità di acquistare charme grazie ai centimetri in
più) e alcuni uomini si sono offerti volontari per “una buona causa: aiutiamo
l’autostima di Bri” o l’essere bionda comincia a dare i suoi frutti.
Tre complimenti in tre giorni. Ecco si, uno è stato così
sfacciato che forse potrei anche fare a meno di contarlo, ma gli altri due provengono da soggetti
attendibili che, almeno fino a questo momento, non avevano mai manifestato
segni di squilibrio. Ehm…. Vabbè, vero che uno di questi due vive a più di 1000 km di distanza per cui
ha un’immagine della sottoscritta che si basa esclusivamente sulle foto di
facebook e sui ricordi di quando eravamo ragazzini e passavamo le estati
insieme, ma secondo me vale lo stesso. Cioè io ho deciso che vale lo stesso. E
chissenefrega se nel frattempo sono passati solo – e ripeto solo – quindici
anni.
Maggiori perplessità, invece, mi lascia quello che una volta
era il belloccio del paese (e che sembra essersi mantenuto belloccio) e che
così, di punto in bianco, manifesta apprezzamento e mi invita a bere un caffè.
Dove
stia l’inghippo non mi è chiaro ma per il momento io prendo e porto casa.
No,
non lui, il complimento s’intende.
martedì 6 settembre 2011
Rasoterra
Giuro che ci ho provato. Ma nella scarpiera non ho trovato un solo paio di scarpe alte che si abbinasse ai miei pantaloni verdi e al mio top giallo-oro. E no, giuro che non l'ho fatto di proposito a vestirmi in un modo tanto insensato. C'ho pure riflettuto. Pensa un po' cosa succedeva se mi vestivo al buio. E, anzi, devo pure ringraziare il cielo che mia madre mi ha fermata giusto un attimo prima che uscissi di casa con sopra la giacca blu. Verde, giallo-oro e blu. Sembravo la bandiera del Brasile... eppure lì per lì mi sembrava che stesse anche bene. Forse sarà il caso che prenoti una visita da un bravo oculista e magari, mentre ci sono, chiedo pure per un dietologo/dietista/nutrizionista.
No, ecchepalle, basta, non è possibile che ogni occasione stia diventando buona per ricordare al mondo che sono tonda. Qui si stava parlando di scarpe con il tacco. No, non è vero neanche questo. Qui si sarebbe dovuto parlare di scarpe con il tacco.
...Si, insomma, tutto questo per dirvi che pure oggi c'avevo le ballerine. Per la serie: ho deciso di dare il colpo di grazia alla mia femminilità.
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