martedì 20 agosto 2013

Il tasto destro del mouse, questo sconosciuto

C'era una volta una ragazza che è andata per avanti due mesi a lamentarsi con il mondo intero per l'impossibilità di commentare i suoi blog preferiti.
Poi, grazie a due settimane di ferie* che le permisero  di  riossigenare il cervello e rimettere in moto quell'unico neurone che sembrava essersi un attimino assopito, quella stessa ragazza una sera puntò il mouse sotto il modulo dei commenti e, proprio mentre cominciava a innervosirsi per il persistere del problema, si avvide dell'esistenza del tasto destro del mouse e dell'opzione "ricarica frame".
Lo stupore per la semplicità della soluzione, da sempre a portata di clic, lasciò ben presto posto alla consapevolezza di essere una rincoglionita di proporzioni cosmiche.
Ma da quel momento in poi (più o meno mezz'ora fa) vissero tutti felici e contenti.
The end


*  seguirà presto racconto dettagliato (che non vorrei mai che si potesse sospettare del fatto che  la Grecia mi sia parsa meno interessante per il sol fatto di non essermi imbattuta in un 24enne dalle mani d'oro - cfr. vacanze agosto 2012)

lunedì 19 agosto 2013

Ricominciamo (o quasi)

Così, dopo una settimana in quella splendida isola che è Rodi, dopo altri sette giorni passati a ciondolare per casa, manifestando a intervalli regolari il mio desiderio di riprendere l'aereo e tornar via, facendo lavatrici e curandomi i millemila eritemi portati a casa come souvenir  di cui avrei fatto volentieri a meno, oggi si è (quasi) ricominciato. 
E ieri sera, dopo essermi ripetuta che si sarebbe trattato di soli 5 giorni a ritmo blando prima di una nuova settimana di puro e sano ozio senza sveglia puntata, sono andata letto serena (ma con il collo bloccato perchè sempre più smesso mi dimentico di avere superato i vent'anni da un pezzo e di non avere più il fisico per far troppa festa).
Poi stamattina - contrariamente a quanto diceva il piano ferie - mi sono trovata in studio l'avvocato che ha pensato bene, per darmi una sorta di anticipazione della stagione autunno/inverno 2013, di farmi saltare a piè pari la pausa pranzo. E la serenità è andata a farsi benedire, insieme al piatto di pasta al pomodoro che avevo iniziato a pregustare già a metà mattina. Vero che oggi, come ogni lunedì che segna un nuovo inizio, era in programma il primo giorno di dieta, ma è anche vero che l'organismo si deve abituare e questi passaggi bruschi dal troppo tutto al niente di niente non fanno bene nè al mio metabolismo nè al mio umore. Ma tant'è. Tra quattro giorni sono di nuovo in ferie. Tiè.

giovedì 1 agosto 2013

Meno due

Alla fine il vostro silenzio è stato più eloquente di mille parole e mi ha indotto a lasciar perdere il fai da te che effettivamente mal si concilia con le mie scarsissime doti manuali e la mia innata propensione a far disastri (esempi recenti: la recente esplosione delle coscette di pollo che ha costretto Mr. M a impiegare il suo primo giorno di ferie per ritinteggiare la cucina  e l'ombretto nero come la pece mandato in frantumi sul battiscopa bianco immacolato).
Pagata la Cassa Forense, per consolarmi, ho quindi deciso di fare una investimento per me stessa, per il mio benessere psicofisico e con notevole anticipo rispetto alle previsioni,  assecondando - ancora una volta - le solite voglie di cambiamento che si ripropongono ciclicamente - a distanza sempre più ravvicinata - ho optato per le mani di una professionista.
Poi, una volta resami presentabile, archiviato per sempre (per sempre, ripeto) il capitolo mechès anni '90, recuperata una crema solare che non mi faccia venire millemila bollicine sottopelle, scelto il libro che mi accompagnerà in questa vacanza (a proposito... suggerimenti?), completato il numero imprecisato di lavatrici da fare e stirato il tutto, non mi resterà che fare la valigia e partire.
Yeah!

martedì 30 luglio 2013

Nei panni (difficili) di una bionda. Mèchata e con troppa ricrescita.

Bene, domani è il 31 luglio e io non ho ancora deciso se pagare la cassa avvocati o andare a farmi i capelli anche se credo – ahimè – di non avere scelta. Sigh… è tutto tremendamente così poco fashion. E si, lo sapevo che il fastidioso problema dell’antiestetica ricrescita si sarebbe riproposta a cadenza bimestrale facendomi piangere lacrime amare, ma io proprio non ricordavo che il mio colore naturale fosse così castano (si, si chiama alzaihemer precoce). Mi guardo allo specchio e mi consolo ripetendomi che il sole e la salsedine - come ogni estate - li schiariranno …

ma dopo essere passata in profumeria non posso fare a meno di chiedermi: uno shampettino colorato, magari castano chiaro a confondere le idee e rendere meno netto, meno anni ’90, il distacco tra radice e lunghezze, no?  come lo vedete? tipo che c’è il rischio che esca verde e mi trasformi nella sorella di Hulk?