venerdì 6 luglio 2012

Ad abundatiam

Così, ad ulteriore conferma del fatto che gli uomini ci dicono un sacco di palle, volevo condividere con voi la perla di oggi di Collega Preferito.
Siamo lì, sul soppalco del nostro bistrò preferito che ce la raccontiamo davanti a un bicchiere di vino sardo che comincia a fare i suoi effetti una volta arrivata in studio, quando vedo passare quella che era la mia insegnante di zumba.
"Oh guarda, quella è l'insegnante di zumba di cui ti parlavamo", faccio io.
Da sottolineare che per non notarla, con quell'abitino multicolor proprio a filo e un'abbronzatura degna di fine agosto, bisognava essere ciechi.
E difatti Collega Preferito la individua ancor prima che io finisca la frase. E, ovviamente, sembra apprezzare. Ma è solo questione di pochi secondi. Poi mi guarda e mi fa: "Si, però non ha una buona andata a terra. L'andata a terra è importante. Io è la prima cosa che guardo". Segue spiegazione su cosa sia l'andata a terra: leggete pure la parte di gamba dal ginocchio in giù. Ripeto: in giù, no stacco di coscia, no su, no no. Dal ginocchio in giù. E a me, sinceramente, mi pare una grandissima stronzata.
Che d'accordo che sono bionda finta e che il vino mi annebbia quei due neuroni che ancora danno qualche segno di vita in un caldo venerdì pomeriggio di luglio, ma suvvia, un po' di serietà: ho trentunanni e non si può certo pensare che mi beva 'sta cosa dell'andata a terra.
Quindi, sentendomi presa per i fondelli, sono pronta a manifestare le mie perplessità sulla fondatezza dell'argomento quando Collega Prefertio mi anticipa precisando che io ho un'ottima andata a terra.
E toh, improvvisamente la cosa mi sembra un po' meno stronzata. Anzi, credo quasi che abbia un senso.
E comunque sì, ha detto proprio ottima e sì, era sincero. Io lo conosco e so che era sincero. E no, non mi sto autoconvincendo.

giovedì 5 luglio 2012

Aggiornamento n. 2 (cuore di panna)

Fede è venuta a prendersi l' abbraccio che le avevo promesso. E, a differenza di quell'altra sconclusionata di Cipì, l'ha fatto senza buttare giù la porta dell'ufficio. Che userei quasi il termine aplomb, se non fosse che Fede e aplomb nella stessa frase... se vabbé, ciao.
Resta il fatto che io c'ho delle amiche brave assai.
Resta il fatto che non c'è cosa più bella di poter condividere le gioie e i successi delle persone alle quali si vuole bene.

Bri, la ragazza dal cuore tenero.

Aggiornamento n. 1

Il buon senso (anche detto senso del decoro) - quello che comunque non mi ha impedito di andare in ufficio con un paio di pantaloni stile pigiama a stampa pitonata - mi ha suggerito che sarebbe stato meglio evitare di peggiorare la situazione con le birkenstock. E quindi ho optato per un paio di sandaletti flat modello fratino, ugualmente tristi. Così, per completezza di informazioni credevo che fosse giusto dirvelo.

mercoledì 4 luglio 2012

Ciao, sono Bri: quella che ne ha sempre una. E quando non ne ha una, ne ha due. Stavolta é il turno di una infiammazione tendente alla seminfezione dell'alluce sinistro. Cose che domani mi toccherà andare in ufficio in birkenstock. Che io vorrei essere anche figa, ma niente...non é destino.

lunedì 2 luglio 2012

Le bugie che ci hanno detto #1

Ci hanno sempre raccontato che per l’uomo le paturnie delle donne sulla cellulite sono solo inutili complessi. Ce lo hanno fatto credere le riviste femminili e le loro interviste per scoprire il pianeta uomini…a parole sono tutti bravi, tutti a dire che “no, la cellulite non è un problema, noi neanche ce ne accorgiamo, siete voi che siete fissate… per noi la cellulite è ammissibile, in modica quantità e nei punti giusti (che io poi vorrei sapere quali sarebbero questi punti…). Noi guardiamo altre cose, la bellezza interiore, il carattere…”. Certo, come no, proprio in quest’ordine. 
Solo che poi lasciano gli occhi sulla stangona con la gamba tonica e le chiappe ipersode che passa sul bagnasciuga attirandosi l’invidia di ¾ delle rappresentanti del gentil sesso presenti in spiaggia o sbavano per quella che si aggira per la città con i microshorts che dovrebbero essere dichiarati illegali. Il carattere, già.
E non credete neppure a quando dicono “dai su, non esagerare, la cellulite ce l’hanno tutte le donne, anche quelle magre”. Lo sanno benissimo da loro che non è così, lo dicono solo per evitare che si decida di invadere quel poco spazio della mensola del bagno a loro dedicato con altre quattro creme per debellare la pelle a buccia d’arancia. Oltre che per metterci a tacere, ovviamente. Ma mentono sapendo di mentire. E quel che è peggio è che mentono pensando ancora alla stangona e alla tipa in microshorts di cui sopra. (…ma dico io, uno di quei maxidress che vanno tanto di moda quest’estate, voi, donne senza cellulite, non ce li avete?)