lunedì 29 settembre 2014

Non voglio mica la luna

... chiedo solo un nuovo colore di capelli che mi stia benissimo; un nuovo libro e magari anche una nuova grafica. 
Oltre ad una gonna in similpelle, un nuovo caricabatteria e un tema per una festa (possibilmente fighissimo).
E, visto che ci siamo, anche un buon burro idratante al profumo di vaniglia, un po' più di costanza, un manuale di procedura penale e delle tisane sgonfianti.

sabato 20 settembre 2014

Saturdaynight

C'era una volta Whigfield e il suo da da da dum di di di da da da da da...
Oggi ci sono una ginocchiera modello uomo ragno e il divano. Dicono che sia sabato sera. Io dico che sto invecchiando (e la risonanza magnetica sembra confermarlo). 

martedì 16 settembre 2014

Recap

Resoconto del weekend: si sono sposati tutti quelli che si potevano sposare (e io ho rosicato un sacco), mi é venuto un ginocchio grosso come un melone senza sapere nè come nè perché e ho scoperto 8 nuovi capelli bianchi. E poi é stato in un attimo lunedì. E poi subito martedì.
Ora, se mi volete un po' di bene, ditemi che può solo andare a migliorare. 

venerdì 12 settembre 2014

Di incoerenza e creme alla bava di lumaca

Ci sono delle cose che, con la coerenza che mi contraddistingue, sono sempre stati dei grandissimi “no, mai e poi mai”. Tipo il tronchetto spuntato, i capelli rasati di lato, il bungeejumping, le dita che escono dai sandali troppo giusti, le calze in microrete, le camice, il corso di nuoto, le trippe, i profili di coppia su fb, il fois gras, le vacanze estive in montagna, la crema alla bava di lumaca.
E ci sono cose che, con la solita coerenza che mi contraddistingue, un giorno passano del tutto inaspettatamente - complici dei campioncini non richiesti - dal “no, mai e poi mai” al “mai più senza”.
Tipo la crema alla bava di lumaca che, maledizione, scopro proprio ora che mi sono imposta quella cosa di non comprare più prodotti fino ad esaurimento di quelli già in uso. Che io, ricordiamolo, sono quella coerente (o aspirante tale).
È che io mi immaginavo una cosa viscidosa, una cosa che non mi sarei mai messa in viso neanche se mi avessero pagato. Che poi no – eccola qua la solita coerente - è ovvio che se mi avessero pagato mi ci sarei fatta il bagno ancor prima di sapere dei suoi effetti miracolosi.
Perché io - che oltre ad essere coerente sono anche sempre morigerata nell’esprimere le mie impressioni e per niente facile agli innamoramenti improvvisi - grido al miracolo.
Sennò come si spiega il fatto che dopo 18 giorni di accartocciate, arancini, cudduruni, colazioni ipercaloriche, paste alla norma, melanzane in tutte le forme e panini con la cotoletta la mia pelle sia lissia lissia e luminosa e non abbia mostrato (a differenza del mio cervello che ancora oggi non si rassegna all’idea che le prossime ferie saranno tra circa 300 giorni) il minimo segno di scompenso? Io che gli anni passati sono rientrata a casa in condizioni tali che l’unica soluzione possibile sembrava essere scartavetrarmi la faccia?
E niente, credo che opterò definitivamente per l’incoerenza.
Incoerente ma con la pelle radiosa.
Sì, mi sembra la scelta migliore (#autoconvinzione).

lunedì 8 settembre 2014

Ci sono cose che non di possono spiegare

... tipo quel desiderio di un paio di scarpine glitterate, di un cappello di panno a falda larga, di una gonna dal ginocchio e de la carrie bag. 
A voi ora il compito di convincermi che no, non mi servono affatto.