mercoledì 3 febbraio 2016

Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. E compri una fornitura di vanish.

Pinterest, Casa Facile, le newsletter degli shopping on line consigliati da Enrica sono il male. Soprattutto se i metri quadri da arredare sono 75 scarsi e le idee raccolte troppe e confuse.
Dallo stile nordico a quello industrial, passando per lo shabby: a parole l'ho già arredata tre volte.
Nei fatti, però, l'unica  certezza è il divano: un KIVIK bianco immacolato che si sporca solo a guardarlo. L'ideale per una giovane coppia che ha appena adottato un vispissimo cane.
E sì, è stata una scelta ponderata (sia quella di adottare Renè che quella di optare per il bianco candido).

venerdì 8 gennaio 2016

Certe cose non cambiano mai: la mia taglia è una di quelle

Prima delle feste appena finite mi sono state consegnate le foto del matrimonio.
Poi è stata la volta del video regalatomi dai cugini.
Sarò onesta: ero bellissima. Non strafiga artefatta, intendo proprio bella bella.
I boccoli che sfidavano la legge di gravità, un trucco che neanche con photoshop (Giulia, che il cielo di benedica sempre!) e le curve strizzate nei punti giusti.
Con quel figurino pensare che fosse giunto il momento di modificare il sottotitolo del blog in #cronachediunachefinalmenteportala44 è stato più che naturale.
L'acquisto di un paio di cosucce di taglia M (per onestà in tessuto elasticizzato, ma pur sempre M) ha rafforzato questa idea.
Poi sono arrivate le calze della Befana: non una, due (sì, la settimana prossima facciamo 35 anni...).
Cioccolata, zuccheri vari, dolciumi e caramelle di ogni gusto, forma, colore e conservante: roba per un tripudio di brufoli e un tasso glicemico alle stelle da qui alla colomba pasquale.
Ma io sono stata brava e ho riposto tutto nel pensile più alto della cucina con la convinzione speranza che il "che palle, non ci arrivo, mi serve lo sgabello" faccia da deterrente.
E, anche qui fiera di me, ho visto la modifica del sottotitolo sempre più vicina.


Di nascosto però ho preso qualche cioccolatino e me lo sono messo, per comodità e nel caso di improvvisi cali di zuccheri, nel cassetto del comodino accanto al letto.

E ho pensato che forse per il momento è meglio se il sottotitolo lo lascio com'è.

giovedì 7 gennaio 2016

Il mio augurio per il 2016 [una settimana e 14 litri di pittura dopo]

Auguri eh! Che sia un anno bello, ricco di unicorni, lustrini e un sacco di cose instagrammabili. Un anno leggero, colorato e sorridente. Un anno di bicchieri sempre mezzi pieni, o meglio ancora se pieni fino all'orlo (e possibilmente di qualcosa forte!).
Un anno ricco di offerte irresistibili e idee vincenti.
Un anno senza dermatiti allergiche...
ma questo, come dimostra il fatto che sono già da tre giorni sotto cortisone, è davvero chiedere troppo.

mercoledì 30 dicembre 2015

2015 / Comunque sia andata è stato indimenticabile

Auguri eh!
Di buon Natale, buona fine e, già che ci siamo, facciamo pure buon anno nuovo.
Quelli per la befana ve li risparmio.
Così come non sto a spiegarvi per filo e per segno del perché quella di passare Capodanno a far scatoloni si è rivelata una previsione fin troppo ottimistica: vi basti sapere che faremo di più, tinteggeremo. Alla faccia dei Capodanni alternativi.
Poi, con calma (ma neppure troppa perché sennò non abbiamo dove sederci...), penseremo al resto (leggi: divano).
Ciò detto: 30 dicembre, tempo di bilanci e di auspici per l'anno che verrà.
Ma quest'anno io passo.
Il 2015 mi ha regalato la mia giornata indimenticabile e un viaggio da sogno.
Tanto basta a renderlo un anno speciale e assolutamente indimenticabile sebbene nel complesso sia stato davvero troppo impegnativo, una fonte costante di ansia e preoccupazioni.
Fa' niente: alla fine la mia personale bilancia pende comunque di più dalla parte delle cose che contano davvero.
E all'anno nuovo chiedo serenità. Un bel divano e tanta serenità.





venerdì 11 dicembre 2015

Tgif

Treviso - Padova, Padova - Treviso (entrambe le soluzioni con cambio). Treviso - Venezia, Venezia - Padova, Padova - Treviso (sempre con cambio).
Treviso - Udine, Udine - Treviso.
Taci che la settimana era corta: tre giorni di lavoro e un tot di km che manco lavorassi per le ferrovie.
Attendo fiduciosa il weekend, il Natale e una botta di culo al superenalotto che mi permetta di mandare tutti a quel paese.