lunedì 31 dicembre 2012

31 dicembre 2012

Ed è arrivato il momento di archiviare anche il 2012, un anno davvero impegnativo che mi vede arrivare al capolinea stanchissima, sia mentalmente che fisicamente. Un anno strano, con bassi bassissimi e alti altissimi. Un anno, sempre e comunque, ricco di emozioni, di sorrisi, di abbracci sinceri e di amore. Un anno che ha segnato un cambiamento importante, un anno che mi ha portato a capire chi voglio essere e come voglio diventare. Un altro anno da incorniciare.
Con l'augurio che l'anno che sta arrivando sia altrettanto intenso e bello, che ci soddisfazioni e cose belle, che ci sia sempre la salute, che sia un anno appassionato, vivo, degno di essere ricordato e all'altezza dei nostri sogni.
Grazie ancora di tutto 2012.
Benvenuto 2013!

mercoledì 26 dicembre 2012

The day after

O io sono stata davvero troppo buona o quest'anno Babbo Natale ha sbagliato indirizzo.
E il dubbio di vederlo tornare per farsi restituire qualcosa é più che fondato.
Se così fosse, però, dear Santa, ti prego di volerti riprendere il segnalibro in fintolegno con tanto di scoiattolino intarsiato, uno degli immancabili bagnoschiuma profumati o i biscottini fatti da Elenucci con tanto amore ma decisamente troppo burro. Se vuoi, caro Babbo, puoi anche prenderti l'audiolibro di Ragione e Sentimento letto dalla Cortellesi. Sono certa che Collega Preferito capirà ...
Ti prego però, davvero, lasciami il mini IPad e il nuovo pc... E, se non ti spiace, terrei anche la borsa di Zara...

giovedì 20 dicembre 2012

20.12.2012


Il bactrim fa effetto e, sebbene il richiamo del divano fosse molto forte e la voglia di far un dritto al prossimo 27 lo fosse ancora di più, io e la mia sciarpa di fintapelliccetta siamo tornate in studio.
I fascicoli sono ancora tutti lì. Nessun procedimento di autocombustione in corso. Nessuna anima pia all’orizzonte e nessun segnale neppure dai Maya (dall’altra parte del mondo pare che il 21 dicembre sia arrivato senza troppe complicazioni)…

martedì 18 dicembre 2012

Ad integrazione del precedente: mi imbottisco di bactrim, mi faccio regalare un corno rosso e confido - sempre Maya permettendo - in un inizio 2013 un pochino più tranquillo rispetto a questo finale 2012.
Vero che il mal di gola con annessa febbriciatola da tonsille grandi come meloni quest'anno mancava all'appello, ma non è che se ne sentisse proprio la mancanza. Ma tant'è e quindi, giusto giusto alla fine, timbriamo anche questo cartellino... per la gioia di Mr. M che, non più tardi di tre giorni fa, ha detto che era tanto che non stavo male (Grazie sai, ti voglio bene anch'io).
Che poi, sarò onesta, se non fosse che questo riposo forzato mi scombina appena appena tutti i piani che avevo incastrato alla perfezione che neanche il campione mondiale di Tetris avrebbe saputo fare meglio, potrei dire che qualche giorno a casa ci voleva come il pane. Che dopo il pomeriggio come una balonettera spiaggiata sul divano facendomi una cultura sui tutorial per avere delle sopracciglia stupende, posso dire di sentirmi quasi meglio. 
Certo, avrei potuto approfittare  del pomeriggio a casa per mettere un po' di sano ordine... ma la tentazione di capire dove, come e per quanto acquistare gli stencil per disegnarmi le sopracciglia ha avuto il sopravvento sulla pila di roba depositata alla rinfusa sulla sedia della camera e che tra un po' prenderà vita e si riporrà da sola nei cassetti. Perché è cosa che funziona dopo un tot di giorni, vero? o sono io che c'ho la febbre alta e sto delirando? 
Certo che però la  vita è proprio strana la vita, eh: si passa con una facilità disarmante e in tempo record dall'impellente bisogno di trovare un bravo psichiatra a quello di contattare una brava estetista.

lunedì 17 dicembre 2012

A volte ritornano.

Settimana campale. Se non do definitivamente di matto, se non mi ricoverano alla neuro e se sopravvivo ai Maya riprendo ad occuparmi del mio blog, mi reimpossesso della mia vita, mi faccio la ceretta, mando tutti a cagare e do fuoco ai fascicoli.
Per arrivare al Natale con rinnovato spirito e ritrovata serenità.

venerdì 14 dicembre 2012

Wishlist *








1. Love. Tanto amore. Con annesso simbolo da portare al polso. Possibilmente confezionato in una scatolina di Tiffany. (Per la serie: come fare felice una donna...)








2. Semplice, discreta ed economica. Per la serie: non chiedo mica la luna. Peggio sarebbe stato se avessi aspirato a una Céline. Che in realtà è solo quel po' di  buon senso che mi è rimasto che mi frena dal manifestare simili desideri... (Per la serie: meglio una borsa di Zara oggi che una Céline mai).



 



3. Tutto il necessaire per fare i cupacakes. Perché la  Bree Van de Kampf che è in me va in fermento davanti ad alzatine, stampini rosa e vassoietti fru fru (Per la serie: cose che non avresti mai creduto possibili...)










4. Lui. Punto.
E se non fosse possibile vada per i biglietti per il suo prossimo tour. (Per la serie: cose che fanno bene all'umore e a all'ormone)








5. Do you remember? (Per la serie: mi sarei un pochettino rotta di passare le pause pranzo a scrivere i post dal computer dello studio perché il mio pc di casa è passato a miglior vita).



                                                                           







6. Perché il buon senso che rimaneva l'ho utilizzato tutto al punto 2. (Per la serie: cose che poi non metterai mai)







N.B.: astenersi dalle creme corpo, grazie.


* salvo errori & omissioni

mercoledì 12 dicembre 2012

12.12.12

Archiviato il capitolo Milano (con tutti gli annessi e i connessi, compreso il belloccio 24 enne  - “Ciao, ti ricorderò come quello che a Santorini faceva massaggini da sogno e non come il Re dei Tirapacchi*”) e con il (quasi del tutto) ritrovato spirito che mi caratterizza e che ultimamente sembrava essersi andato a far  benedire, dichiaro ufficialmente aperta – con 4 giorni di ritardo rispetto alla tradizione – la caccia al regalo  (o regalino) perfetto. Quest’anno per amici e colleghi (preferiti e non) sarà un pensierino più ino del solito (giusto per mettere le mani avanti nel caso in cui stiate leggendo); il Regalone - scusate ma ne vado troppo fiera - stavolta tocca a Mr. M che negli ultimi tre Natali  - cioè tutti quelli passati assieme - si è visto sempre rifilare le solite ciofeche acquistate senza troppa convinzione il 24 mattina (prontamente rivendute su e-bay… perché il vecchio caro modo di dire per cui “a caval donato non si guarda in bocca” deve comunque contemperarsi con l’altro noto principio per cui “a tutto c’è un limite”. E io, evidentemente, sono andata lunga da un po').  
Si, si, si quest’anno, me lo sento, ho avuto l’idea vincente. Lo stupirò, resterà senza parole e (lo so che suona come una minaccia ma) lo farò mio per sempre… mi butterà le braccia la collo e vivremo per sempre felici e contenti. Forevah. Ci metto la firma. Bri, la ragazza dalle grandissime aspettative.

Ps: nel caso in cui dovesse limitarsi ad apprezzare e a ringraziarmi all’infinito senza sparare i fuochi d’artificio vi autorizzo sin d’ora a ricordarmi che per il prossimo regalo (quello del compleanno tra poco più di un mese, per esempio) posso tornare alle vecchie ciofece di un tempo.


*Stavo per dire Mister Pacco ma c'era il rischio di essere fraintesa...

domenica 9 dicembre 2012

Milano: 6/7

Ok, confesso: sabato sera sono andata a letto un po' delusa visto che quella che doveva essere una rimpatriata - causa maltempo, neve e il solito pacco dell'ultimissimo minuto - si é trasformata in una giornata a quattro senza una compagna di shopping all'altezza della città. Che sotto alla Madunnina c'hanno un monomarca per tutto e io mi sono ritrovata dentro Benetton...l'unica cosa che non manca nella gioiosa marca trevigiana.
Quindi: stanca (levataccia ore 5e45), frastornata per la bolgia di gente, con in atto un principio di congelamento e senza neanche una misera bustina in mano mi sono ritirata in albergo chiedendomi come avremmo fatto a farcela passare fino alle 18e30 del giorno dopo.
E - soprattutto - come avrei fatto a spiegare alla Sister che sono stata a Milano senza trovare niente che mi piacesse e senza l'ombra di un regalino di Natale.
Ma tutto é bene quel che finisce bene.
E il fatto che dalla lista dei regali siano stati spuntati un paio di nomi ne é la prova anche se si poteva fare meglio. Sicuro.
Voto: 6/7.
Da rifare: con la Sister, con i saldi. Rigorosamente durante la settimana.

mercoledì 5 dicembre 2012

La donzellona vien dalla campagna...

Ossignore benedetto. Ho tre giorni (scarsi) per togliermi dalla faccia quest’aria stanca e riassumere un colorito da umano (che al momento sembro una parente di Shrek), per sgonfiarmi (flebo di drenanti o provo a pungermi con un ago come si fa con i palloncini?), per farmi l’impacco ai capelli, uno scrub al viso, una maschera purificante, una idratante e una illuminante, per schiacciarmi i punti neri dal naso, per sistemarmi le sopracciglia (rectius il sopracciglio destro visto che a quello sinistro mi ci sono dedicata ieri sera e oggi – giuro – sono uscita asimmetrica, o più asimmetrica del solito) e togliermi i baffetti. Che "donna baffuta, sempre piaciuta" un grandissimo paio di palle. 
Ah, devo anche cercare di limitare il più possibile i contatti gli appestati dello studio, quelli che quando hanno la febbre non si rassegnano a restare a casa…che sarebbe il colmo che dopo tutto il lavoro di cui sopra mi ritrovassi con la pelle lissia lissia e superpulita ma con un naso rosso e grosso causa raffreddore.
Ohu, non facciamo scherzi (e mentre lo scrivo sono consapevole che praticamente me la sto tirando da sola…) che io ‘sto weekend mi sono organizzata per andare a Milano (con Mr. M. ovviamente... la precisazione - come capirete - mi sembra necessaria per sgomberare il campo da equivoci). Aria di Natale, luci, lucine e alcuni dei miei compagni di vacanza. Again, yes.
Compreso, aggiornamento dell’ultimora che comunque non esclude pacco dell’ultimissimo minuto (tutta salute per i miei ormoni questa incertezza, eh), il 24enne quello bello bello che mi ha portato a rivedere la mia teoria sui toy boy. Ricordate?
Ora, secondo voi (dopo aver ricordato...), posso mai presentarmi in questo stato che sembro la cugina campagnola, sfigata e imbolsita di quella che lui pensa di aver conosciuto in vacanza? Ditemi una parola rassicurante (che non sia “chirurgo plastico” o “viaggio a Lourdes”, grazie).

martedì 4 dicembre 2012

Qualcuno di cui sparlare. Avanti il prossimo...

Ero così presa a lamentarmi e ad affogare le mie paturnie nel bicchiere mezzo pieno di cui al precedente post che mi sono dimenticata di raccontarvi di quella che doveva essere la MilaneseStronza. E niente... le stronze siamo io e quelle altre quattro amiche mie. Uno: non è di Milano. Due: c'ha un curriculum che il mio, in confronto, è buono per farci gli aereoplanini di carta ma ciononostante non se la tira neanche un po'. Tre: è una taglia48. Non escludo che si possa andare d'accordo

lunedì 3 dicembre 2012

Il meglio deve ancora venire (i hope)

Mi voglio mantenere calma sia perché lo spirito natalizio che inizia a pervadere l'aria dovrebbe indurre a predisporsi con animo gentile e più tollerante nei confronti del prossimo, sia - soprattutto - perché tanto nervosismo nuoce al fegato e favorisce l'invecchiamento precoce.
Mi voglio mantenere calma  e voglio vedere il bicchiere (con dentro qualcosa di forte, grazie) mezzo pieno.
Ripetiamo insieme: il meglio deve ancora venire. Di nuovo, tutti insieme: il meglio deve ancora venire. Ancora una volta, dai....
...ah, dimenticavo, da qui a venerdì modalità "dito medio alzato facilmente": on. Il mio prossimo è avvisato.

domenica 2 dicembre 2012

Piccolo Spazio Pubblicità

Non vi ossessionerò. Giuro. Però sappiate che un cuoricino al giorno leva il medico di torno.


venerdì 30 novembre 2012

Mai più senza #novembre


1) Il detergente viso Lavera Basis Sensitiv:  l’ho annusato, l’ho provato, ho preso quello che stavo usando e che non era ancora finito e, confesso, l’ho svuotato giù per il wc.  Ho detto tutto.

2) La cremina contorno occhi della Martina Gebhardt. Signora Gebhardt, glielo prometto, non avrò più altro contorno occhi all’infuori di questo. Dicono che per il giorno sia un po’ troppo ricco e che ci metta troppo ad assorbirsi. Vero. Ma io stamattina mi sono alzata 10 minuti prima. (NB: le occhiaie che arrivano alle ginocchia sono dovute a una settimana un pochettino così e probabilmente, senza cremina della sig.ra Martina, sarebbero arrivate alle caviglie).

3) Il balsamo corpo alle Rose della Lush. Quello per aspiranti Regine. Una favola. (PS: la Corona io la conservo in frigo, voi?)

giovedì 29 novembre 2012

Grazia.it - Blogger we want you

D'accordo, Bri e IT Blogger nella stessa frase fa scompisciare dalle risate. Che io, fino a ieri, quando dicevo IT Blogger... vabbé, confesso...non l'ho mai detto, ma se l'avessi fatto avrei sicuramente pensato a una strafiga in perfetto equilibrio su un tacco 12, con delle ciglia chilometriche e dei capelli che  non sanno cosa sia il crespo. Una tipo le It Girls di Grazia.it per intenderci. Non certo a una taglia 46, aspirante taglia 44, con una relazione stabile e duratura con la cicciulite, relazione che  - nonostante il corso di Zumba e il susseguirsi di creme, cremine e bibitoni drenanti - non ha mai mostrato segno di cedimento. A differenza, ahimè, dell'interno cosce. 
Eppure Grazia.it mi smentisce. Grazia dice che, volendo, potrei essere io. E io vorrei

martedì 27 novembre 2012

Non manca più nessuno - Atto II : ULTIM'ORA

Nuooooo! Anche Lato se n'é andato.
É ufficiale: urge corona d'aglio o altro sistema efficace contro "la maledizione del pesce rosso".

Non manca più nessuno - Atto II

Brian La Palma ci sta abbandonando. Il suo colorito giallognolo non lascia ben sperare e, peraltro, mal si intona con il resto dell'arredamento. Dea (l’orchidea), per contro, continua a dare bella mostra di sé dall'alto del mobiletto Ikea. Contro ogni più rosea previsione e alla faccia di chi - compresa la mia (oggi con una pessima cera – n.d.r.) - la dava per spacciata fin dall'inizio. 
Le mie preferite, comunque, sono le nuove arrivate: Ciccia, Ciccina e Cicciotta, le tre piante grasse diversamente in forma. (Tu chiamala, se vuoi, solidarietà tra taglie 46).
Sul fronte acquario, invece, complice anche una gufata pazzesca tirata venerdì sera da una amica/collega di Mr. M (“i pesci vinti alle Fiere da mia sorella sono durati 12 anni”) si registra il passaggio a miglior vita di Bri-pesce e Bro.
Sabato mattina, neanche 12 ore dopo la suddetta gufata. Tipo che, prima di invitarla nuovamente a cena, all'amica in questione,  magari  compro un cornetto rosso. Giusto per evitare che Bra (il superstite)  debba dire addio anche ai suoi nuovi amici: Scoassa (in italiano Pattumiera, quello che mangia qualsiasi cosa); Calimero, (quello piccolo e nero), Macu e Lato.
Questi ultimi, neanche a dirlo, sono chiaramente i più Fashion e quelli che nel vostro cuore, già so, strapperanno il primato a Brian La Palma.


Ah si, niente da fare - anche questa volta - per i due Leocorni. 

giovedì 22 novembre 2012

lunedì 19 novembre 2012

La Panissa

(Sottotitolo: Ciao magre)

Nel week end io e Mr. M siamo andati a Vercelli a  trovare una coppia di ragazzi conosciuti a Santorini (che io ve l’ho detto che erano tutti simpatici, ?).
Fine settimana piacevolissimo e ad altissimo tasso calorico.
Cose che le arterie stanno gridando pietà e che buon senso imporrebbe di andare avanti a thè e pasta in bianco da qui a Natale. E invece no, perché non contenti di esserci rimpinzati come tacchini all’ingrasso e di aver bevuto barbaresco come se non ci fosse un domani, io e Mr. M abbiamo avuto il coraggio di chiedere alla gentilissima Francesca  dell’Osteria Gaia  (alla quale sì, sto facendo pubblicità ma se la merita tutta!) se potevamo portarci a casa la panissa avanzata …  così, giusto perché stasera si possa dare allo stomaco il colpo di grazia (e fu così che “sei tanta” divenne “Sei tantissima”.)
[Chi  ha problemi di colesterolo, per carità, si astenga dal continuare a leggere che non vi voglio sulla coscienza]
Wikipedia... Ops, volevo dire IL Paolo ci ha spiegato che la panissa vercellese  (da non confondere assolutamente con la paniscia novarese… che io mi sono ambientata subito, ) è fatta con riso (della varietà Arborio, Baldo o Carnaroli – toh, visto che sono stata attenta?),  fagioli della qualità tipica coltivata a Saluggia, cipolla, vino rosso Barbera, lardo e  "salam d'la duja" (tradotto, salame sotto grasso).
La panissa, detto altrimenti, ha millemila e oltre calorie. Ma è di un gustoso che ciao... 
Ciao magre, per l’esattezza.

venerdì 16 novembre 2012

Qualcuno di cui sparlare

Non posso mancare mezzo pomeriggio che ecco che in studio arrivano le novità. La novità, nel caso di specie, è l’annuncio dell’arrivo di una nuova collega. Una culona, dicono. Una che, quindi, stando alle ricerche americane, avrà successo (anche se poi ci sono sempre le eccezioni che confermano le regole: tipo io).
Una  che, a quanto pare, viene da Milano e si porta appresso l’aria da so tutto io che vengo dalla città.
Una che, è già stato deciso (perché 10 secondi, per queste cose, sono più che sufficienti), per un po’ ci starà sulle palle. La chiameremo fase di studio… che tanto funziona così dappertutto, solo che qui, covo di vipere donne esaurite, lo sappiamo fare meglio.


UPDATE (Tanto rumore per nulla):  Non si è vista. Pare che abbia preso la broncopolmonite...Ok, giuro che non volevo. Che poi non è neanche di Milano poveretta.

lunedì 12 novembre 2012

Epic fail

È successo. ‘naltra volta. Mr. M ha minacciato di dare fuoco al mio pigiamone di pile.
Quello rosso e con i pupazzi di neve bianchi.
Quello bello caldo che ammazza il desiderio solo a immaginarlo.
Quello che io ho continuato ad indossare con le ciabattone di pelo maculate. Perché io a volte sono proprio masochista.
Vista l’antifona, quindi, ho rivisto un momentino le mie mises da notte.
E  niente, commessa di intimissimi che mi hai detto che sono “TANTA”, cheffà, tu l’hai mai visto Pretty Woman? ce l’hai presente la scena di quanto la Juliona nostra torna in Rodeo Drive dopo essere stata cacciata dalla commessa st***a?
Ecco, 100 e rotti euri da Yamamay. 100 e rotti euri.
Grosso sbaglio, cara. Grosso sbaglio.

giovedì 8 novembre 2012

Non è vero ma ci credo

Dopo aver riso per la storia della commessa di intimissimi che mi ha dato della “tanta” (che poi altro che ridere, ci sarebbe da piangere…), Collega Preferito mi ha girato il link dell' articolo intitolato “Di quanto sporge il vostro sedere?”, pubblicato sulla versione on–line di un quotidiano locale.
E io penso  che sia stato il suo modo per farmi un complimento, per dirmi di essere fiera della mio essere tanta.
Nell’articolo in questione, infatti, si dice che, stando ai  risultati di una ricerca americana:
1) avere il sedere in fuori sarebbe una garanzia di successo ;
2) i tacchi fanno sporgere il culo del 25% in più.
Quindi: se considerate che io c’ho un lato B bello pieno (leggi pure: abbondante) già di mio, oggi, con tanto di tacco, sono praticamente tutta culo. E ne devo andare fiera.
Per la serie: “non è vero, ma ci credo”.

martedì 6 novembre 2012

Ad ognuno il suo

Ha preso le sue cose e se n’è andato. Così, senza preavviso. Ha fatto ripulire tutto, ha messo in ordine per benino e poi ha portato tutti suoi vestiti, le sue camice, tutte le sue cose nella cabina armadio – più piccola (e finora adibita a ripostiglio) – nella stanza accanto.
"Perché è giusto che ognuno abbia i suoi spazi" ha detto.
E così io, dal detto al fatto, senza neppure avere il tempo di rendermi conto di quanto sono fortunata, mi sono trovata con l’intera cabina armadio grande – tutta, ripeto tutta -  a mia completa disposizione.
Tipo che mi sono sentita un po’ la Carrie de noialtri con la sola differenza che al posto delle Manolo c’erano le décolleté in suède di Pittarello che però  fanno comunque la loro porca figura. 

domenica 4 novembre 2012

Mai più senza #ottobre

1) Le ricette di Giallozafferano. Perché grazie a Sonia (e a Collega Preferito che mi ha regalato il suo libro) il passo dal "datemi la scarpa giusta e conquisterò il mondo" al "datemi un libro di cucina e sarò la nuova regina dei fornelli" é stato più breve (e facile) di quanto potessi immaginare.

2) Candy,eau de parfum. Perché anche a Bri piace dolce (semicit.)

3) Un tubetto di crema mani e un burrocacao in ogni borsa. Perché mi hanno fatto grande e grossa (tanta, come mi ha definito la commessa di intimissimi ribattezzata a' str***a) ma con la pelle troppo delicata.

mercoledì 31 ottobre 2012

Dulcis in forno...

Quindi, come vi dicevo, io per Hallowen sto apposto: sembro una strega senza dover ricorrere a travestimenti e trucchi.  Una strega ossessionata dai muffin per la precisione, ecco in cosa mi sono trasformata. Questa volta, per l’occasione, variante alla zucca. E poi basta (e voi siete autorizzati a spararmi a vista se pronuncio ancora il nome di quel dolcetto) perché non si può vivere di solo muffin. O forse anche si ma il rischio è che ti venga la glicemia a tremila.

martedì 30 ottobre 2012

Guardo in faccia la realtà

E c'ha una faccia un po' così e l'aria un filino stanca.
Post a bassissimo contenuto glamour: perché non é mica vero che c'abbiamo sempre tutte il capello perfetto e la pelle che fa più luce di una centralina dell'enel.
Vuoi per l'incazzatura con Sempronio, vuoi per l'estrazione del dente del giudizio, vuoi per il cambio dell'ora e le giornate improvvisamente più corte, vuoi per l'ansia che mi assale al pensiero che il disordine regna sovrano e che presto sarò la protagonista di una puntata di sepolti in casa, vuoi che mi sono messa a sfornare muffin come se non ci fosse un domani dimenticandomi di farmi ceretta a baffetti e sopracciglia, vuoi che sono un paio di notti che mi sveglio per i pensieri collegati al lavoro... Fatto sta che mi sono guardata allo specchio e a momenti mi veniva un colpo.

giovedì 25 ottobre 2012

Sorriso a 29 denti

Ne ho sempre una. E quando non ne ho una ne ho due.
Oggi é stata la volta di un fastosissimo dolore alla gengiva che mi ha fatto passare la notte in bianco e mi ha portato, di tutta corsa, dal dentista. E in men che non si dica mi sono trovata senza un dente del giudizio.
A fugare ogni dubbio - se mai ne fossero rimasti- sul fatto che quella in corso va definitivamente qualificata come "settimana di merda". 

martedì 23 ottobre 2012

Prrrrrrooooot !!!!

Sempronio é, parole sue, "il mio superiore, il mio referente". Uno di quelli che, per carità nessuno lo nega, ne sa anche parecchio, salvo avere poi il vizio di lodarsi e sbrodarsi da solo. Uno di quelli che ai colleghi, di fronte a un Giudice, sarebbe capace di dire "Lei non sa chi sono io!"...ok, togliamo il condizionale. L'ha fatto. Io c'ero e volevo sotterrarmi. Sempronio, dicevo, ha una spiccata abilità nel farsi mandare a cagare dal suo interlocutore nel giro di tre nanosecondi. E quando riesci a trattenerti dal mandarlo in quel posto, finisce che comunque gli faresti un pernacchione. Che é esattamente quello che gli avrei fatto oggi io se non fossi in quei giorni che precedono quegli altri giorni e che si caratterizzano per una sensibilità superiore alla media e una maggiore propensione alle tragedie greche.
E a quest'ora, se non fosse stato per Collega Preferito (di cui - lo so - sentivate la mancanza) e per il suo sapermi far riflettere, sarei già bella che annegata in una valle di lacrime.
A questo proposito devo ricordarmi che o imparo a gestire con un filino di lucidità in più le mie reazioni o mi compro un buon mascara waterproof.

lunedì 22 ottobre 2012

Chiedimi se sono felice

Essendo trascorsi quattro giorni dal mio ultimo post mi sento in dovere di rassicurarvi sul fatto che no, non sono stata sommersa dalla roba da stirare.. sono solo rimasta senza computer. Rotto, fuso, kaputt. Così quest’anno Babbo Natale non deve scervellarsi e, anzi, ha tutto il tempo che gli serve per controllare e confrontare offerte e volantini vari (chi ha orecchie per intendere, intenda...).
Nel frattempo, per il noto principio secondo cui “quello che è mio, è mio; quello che è tuo, è mio”, mi approprierò del pc di Mr. M. ….
Che poi vabbè, sarò pure senza computer ma in compenso – rullino i tamburi, squillino le trombe – ora c’ho una signora scarpiera a 24 posti che #ciaoproprio (E il fatto che nell’operazione di montaggio ci siano avanzate un numero imprecisato di viti è solo un dettaglio che nulla prova circa la sua solidità).
Comunque, dicevo, 24 posti (ballerine e stivali esclusi): sì, ora sono una donna felice. 

mercoledì 17 ottobre 2012

[lettera aperta a Mr. M] Non voglio mica la luna...


… chiedo solo una scarpiera molto capiente. Rendimi una donna felice (in fin dei conti io ho detto sì ai pesci rossi): portami all’ikea (che come vedi non sono di grandi pretese) e comprami una scarpiera. Che sia grande però. E poi ti prometto* che, per tre mesi, non ti nominerò più un negozio di arredamento che sia uno. Che lo so che preferiresti farti premere tutti i punti neri sulla punta del naso piuttosto che passare il sabato pomeriggio (o la domenica – a te la scelta, perché sono buona) tra una selva di mobili componibili, ma l’alternativa è che io occupi con tutte le mie belle scarpine (compresi - ops - i due paia nuovi) quella - peraltro piccola (per cui non ci starebbero neppure tutte) - parte di cabina armadio a te destinata. Scegli tu il male minore.
Per sempre tua, Bri.

* dita incrociate così non vale.

martedì 16 ottobre 2012

Se prima eravamo in due...

L’appartamento prende vita. Niente vasi di ortensie o alzatine shabby style che mal si conciliano con lo stile tutto ikea e il gusto di Mr. M.
In compenso, però, sono arrivati Bri, Bro e Bra ( i tre pesciolini rossi vinti alle Fiere che in teoria, senza il mio benestare, non avremmo dovuto tenere…), Brian (la palma) e Dea (l’orchidea).
Non manca più nessuno… solo non si vedono i due leocorni.

lunedì 15 ottobre 2012

Autumn. Cose di cui - da oggi - non potrò mai più far a meno (almeno fino ad aprile)

1) Le calze. Voi, continuate pure a mostrar le gambe ignude e a patire freddo; io ne ho abbastanza. E il 15 ottobre, in fondo, mi pare una data più che ragionevole per tirare fuori i collant. Che se stamattina avessi puntato la sveglia, non avessi dovuto fare le corse e avessi avuto il tempo di cercare i gambaletti a quest’ora non mi ritroverei con due ghiaccioli al posto dei piedi. Vero è che chi bella vuol apparire, un po’ deve soffrire… ma preferisco soffrire calzando collant e tacchi alti, piuttosto che ballerine che fanno splash aplash nelle pozzanghere. E a questo proposito quella di guardare fuori dalla finestra prima di uscire di casa potrebbe essere una buona abitudine da prendere a partire già da domani... Unica cosa positiva del salto dal caldo al freddo senza passare per le ormai sconosciute mezze stagioni è che almeno vi ho risparmiato una serie di  post sull’amletico dubbio tra le calze color carne e la microrete. Se tutto va bene – leggi: salvo cambiamenti climatici  - tirate pure un sospiro di sollievo che se ne riparla in primavera.
  
2) La coperta maculata. Che con il pigiamone azzurro – lo so - c’entra come i cavoli a merenda…

3) La crema corpo densa e vanigliosa. Che mango, cocco e agrumi vari - con il caldo - ce li facciamo andar bene, ma la crema corpo, quella vera, quella voluttuosa (nonostante il pigiamone azzurro), è sempre e solo quella vanigliosa. E stasera si inaugura  - con un mesetto di ritardo rispetto al calendario – la nuova stagione… 

venerdì 12 ottobre 2012

Nuova rubrica semiseria del venerdì: Vamp Taglia 46 crescono

Perchè tutto aiuta a distogliere l'attenzione dai rotolini di troppo.
Lesson #1:  Mai sottovalutare the power of lipstick. Soprattutto se é rosso.



mercoledì 10 ottobre 2012

Nuove ossessioni

La lotta alla polvere, la montagna di roba da stirare e il burgundy. Il quasi bordeaux, quel colore che va  di moda adesso insomma. Che dopo i pantaloni effetto guaina (sì, chiamasi masochismo), il top peplum (quello che nasconde la pancetta...preso in tutti i colori, per non sbagliare) e il rossetto degno di Mortisia Adams, ora sto corteggiando un paio di stivaletti mezzo tacco su Zalando - già ordinato in nero perché, si sa, "two is megl' che one"  - che qui c'è gente (una a caso, eh... diciamo PinkVale) che sarebbe orgogliosa di me. 

venerdì 5 ottobre 2012

Non ci sono più gli uomini di una volta

Io [via skype, dopo aver saputo che la partita di tennis è saltata]oh, dai bene… così stasera usciamo un po’, magari facciamo aperitivo, torniamo a casa, mangiamo un boccone e poi finalmente stiamo un pochettino insieme... 
(Dove  il pocchettino insieme significa che io mi metto il completino nuovo, che stacchiamo i telefoni e che ci coccoliamo a dovere che tanto domani mattina non dobbiamo mettere la sveglia…)

Lui [Mr. M.]: … silenzio…
Io: [per la serie "ritenta, sarai più fortunata"] …eh, che c’ho proprio voglia di stare un pochettino insieme, sai...
...
Lui [n.b. 31 anni]: Emoticon di skype. Stretta di mano.

(Neanche, che ne so, un cuoricino, un fiore, un bacino. No, una stretta di mano. Essenziale, sintetico ed efficace. Alla faccia del romanticismo)

sempre Lui: ah, io ho voglia di pizza...


mercoledì 3 ottobre 2012

Tu chiamale, se vuoi, illusioni #2

Sottotitolo: Hai voluto la bicicletta?

C'è stato un tempo in cui credevo che, con Mr. M impegnato nell'ennesimo torneo di tennis e l'appartamento a disposizione, avrei organizzato qualcosa alla Sex and the City.
Ed invece sono qui con il mio pigiamone azzurro contro ogni tentazione, la maschera purificante spalmata in faccia e una montagna di roba da stirare. 
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UPGRADE DELLE 22:15

Il ferro da stiro non funziona: la montagna di roba  - destinata ad aumentare - resta lì, in attesa di tempi migliori. Decido di seguire il vostro consiglio e di sparanzarmi in divano davanti alla tv.
Ma evidentemente la tecnologia mi è avversa: tv impallata, non va né avanti né indietro, fermo immagine su sky sport HD.
Che se non fosse che già non funziona niente, mi verrebbe da spaccare tutto...

martedì 2 ottobre 2012

Mai più senza #settembre

1) Mr. M affianco ogni notte. Love (anche se gli occhi sono fatti per guardare…)

2) il top con balza in vita che nasconde i rotolini.

3) autostima. 

lunedì 1 ottobre 2012

Cambiando l'ordine dei fattori il risultato (fortunatamente) non cambia

Il rischio, diciamocelo, c'era. Che in vacanza si é (quasi) tutti belli, simpatici, sorridenti e ben disposti verso il prossimo, soprattutto se il prossimo è più giovane e più bello e fa dei massaggini da urlo (beninteso, ogni riferimento a cose o persone è puramente casuale). E poi magari, quando decidi di rincontrarti in città, il carico di aspettative si scontra con persone pallose e musone...
Ma noi no, a noi  -fiuuuuuuu  - c'è andata bene: chi era bello è rimasto bello e gli altri, grazie al cielo, non hanno messo il muso. 
E credetemi che belloccio 24enne dalle mani dorate non c'entra; belloccio 24enne all'ultimo ha tirato un pacco di quelli che ciao proprio ha avuto un contrattempo. 
Ma io non mi sono affatto persa d'animo e c'ho comunque dato dentro di gusto....



sabato 29 settembre 2012

Direzione Firenze

Io, Mr M e i miei pantaloni di finta pelle siamo sul treno in direzione Firenze. Con l'augurio che sia, anche per voi, un bellissimo weekend.
E ora scusate ma c'é uno figo con rosa rossa in mano che mi sta aspettando...

giovedì 27 settembre 2012

Tu chiamale, se vuoi, illusioni ottiche.

La precisazione - dopo la prova davanti allo specchio di casa (Nota bene: ricordarsi che lo specchio di h&m inganna, slunga e sfila) - è d'obbligo: il pantalone di finta pelle non mi sta affatto male dal ginocchio in giù. Sopra sembro un insaccato.
Ah... ho già tagliato l'etichetta.

mercoledì 26 settembre 2012

L'entusiasmo ritrovato

Non mi sono tagliata le vene e non mi sono neppure buttata di sotto.
Certo, lo shock di essere passata dal “sei dimagrita” al “col cacchio che sei dimagrita” in meno di trentasei ore è stato forte, ma mi sono ripresa. Complici anche un paio di pantaloni in finta pelle bordeaux presi da H&M che  - alla faccia di Madre e Sister - non mi stanno affatto male, mi sono ripresa.
E ora guardo avanti con rinnovato ottimismo ed entusiasmo. Anche perché avanti  - precisamente nel weekend - c’è la reunion in quel di Firenze con i miei compagni di vacanza, belloccio 24 enne con mani d’oro compreso... 

lunedì 24 settembre 2012

Errata corrige

Madre e Sister hanno ritrattato tutto. Hanno detto che si sono sbagliate e che no, a guardarmi bene non sembro affatto dimagrita... Ora scusatemi ma devo andare a raccogliere i pezzi del castello di illusioni andato in frantumi.

Campagna di sensibilizzazione contro la ricrescita

Vestita da culo, (dicono) dimagrita e castana chiara con riflessi nocciola.
Perché a 31 anni si è grandi abbastanza per guardare in faccia la realtà delle cose.
A 31 anni arriva il momento di riconoscere ed ammettere i propri sbagli.
Io l’ho fatto sabato. Io ho detto stop alla ricrescita e alle mèches bionde.
Perché ora lo so: le mechès bionde sono il male. 

giovedì 20 settembre 2012

Comunicazione di servizio

Vi devo avvisare: la fine del mondo é davvero vicina.
Madre e Sister mi trovano dimagrita.
Vestita da culo, ma dimagrita.

Checazzomimetto

Dichiaro ufficialmente aperta la stagione del “checazzomimetto”, stagione che solitamente tende a concludersi con l’avvento del freddo, quello vero, quello che costringe a mettere i collant, e che si caratterizza per grandissime e lunghissime paranoie davanti all’armadio. Paranoie che, ogni mattina, si traducono in minuti di ritardo e che, il più delle volte, alla fine portano ad accostamenti imbarazzanti.
Mi guardo in giro, cerco ispirazione nelle riviste, riempio virtualmente i carrelli dei negozi on line e poi, alla fine, mi rifugio sempre nel più triste degli abbinamenti: jeans (che non mi dona particolarmente), maglietta e cardigan. Praticamente mi vesto come mia zia, quella senza gusto.

mercoledì 19 settembre 2012

Lamentela del mercoledì

No, ma io ho sempre sognato tornare a casa dopo dodici ore piene in ufficio, due giornate di merda alle spalle e l'orzaiolo all'occhio sinistro ed essere costretta a rinchiudermi in camera perché divano e tv sono monopolizzati da maschi juventini...

martedì 18 settembre 2012

Lamentela del martedì

Ho già esaurito la santa pazienza di cui mi ero armata in vista di quella che sapevo sarebbe stata una settimana bella intensa e sto seriamente considerando l'idea di darmi malata per un paio di giorni.

venerdì 14 settembre 2012

Il domani è già qui

Bene, dopo avervi abbondantemente svangato le palle con 5 post di fila sulle paturnie legate alla nuova esperienza direi di passar oltre.
Anche perché non vorrei mai che la mia prima lezione di acquagym passasse sotto silenzio.
Ricordatevi quello che vi sto per dire: ho trovato il mio sport. E il fatto che io avessi detto la stessa cosa per la palestra, per la Zumba o per qualsiasi altra attività provata negli ultimi 31 anni non deve trarvi in inganno. Anzi, liberissimi di rinfacciarmi quanto sopra semmai dovessi abbandonare il corso prima della scadenza dell’abbonamento. Non succederà. Ricordatevi queste parole.
Voi non potete capire: mi è bastata una lezione per sentirmi già più tonica e più magra. Si, lo so, si chiama illusione… ma dicono che visualizzare l’obiettivo faciliti di molto la sua realizzazione.
Quindi mi sono decisa a credere fortissimamente di aver già tratto dei benefici dai primi 50 minuti di lezione. Ci ha rimesso solo il mio conto in banca, ma trattasi di investimento su me stessa che, in quanto tale, è più che giustificato.
E quindi sì, io sarò #piùfigadomani. O, nella peggiore delle ipotesi, dopodomani.

giovedì 13 settembre 2012

Meglio uno stiletto (che userò pochissimo) oggi o la casa pulita domani?

Posso rilassarmi.
Non diventerò  vittima della pulizia e dell’ordine. Non andrò in affanno e presto farò ciao ciao con la manina allo spirito di Bree Van de Kamp.
Suocera (evidentemente a conoscenza della mia scarsissima propensione per tutto ciò che a che fare con l’economica domestica) sabato mi manda quella che – già so – si rivelerà la mia ancora di salvezza per il futuro. 
Colei grazie alla quale Mr. M potrà ricominciare ad usare le camicie senza troppi sensi di colpa.
Colei grazie alla quale non dovrò sacrificare tutte le mie serate al ProntoPolvere.
Certo, resta la questione del pagamento e del fatto che  probabilmente fino a quando non capiremo un po’ le spese che ci aspettano dovrò continuare a rinunciare a quel famoso paio di scarpe ma  è un dettaglio sul quale, al momento e fino a quando non sarà tutto sistemato come dico io, posso tranquillamente soprassedere.

mercoledì 12 settembre 2012

Esci da questo corpo!

Credo che lo spirito di Bree van de Kamp abbia sbagliato Bri e si sia impossessato della sottoscritta: Collega Preferito mi ha regalato il libro di "Giallo Zafferano" e io ho mostrato più entusiasmo di quando, a Natale, mi regalò "La Parigina". Comincio ad essere seriamente preoccupata... 

martedì 11 settembre 2012

Piccole donne crescono

E così, per la serie "cose che non avrei mai pensato che potessero accadere", venne il tempo (e, viste le premesse, venne con notevole anticipo), in cui all'acquisto di un paio di scarpe preferii quello di un tappeto sbrilluccicoso.
Da oggi chiamatemi pure "Bri, Wanna Be ReginaDellaCasa", grazie.

lunedì 10 settembre 2012

Convivendo

Sorriso a trentadue denti stampato in faccia e una nuova, piacevolissima sensazione addosso: un mix tra euforia, incoscienza e grandi aspettative.
Weekend passato ad aggirarmi  per casa armata di ramazza e straccio per la polvere, scansando scatoloni e buste varie e canticchiando “Convivendo” del Biagio nazionale. 
Nell’attesa di realizzare che è tutto vero. 
Si capisce che sono felice e che ancora non mi rendo bene conto, vero?

martedì 4 settembre 2012

I need you

Volli, fortissimamente volli. Ma ora, per dirla con un francesismo, mi sto cagando in mano.
Perché non sarà più come nel week end o come in vacanza quando è tutto bello-bellissimo-stupenderrimo, ora si inizia a far sul serio: cucinare, lavare, stirare, pulire, riassettare, riordinare, risparmiare e un sacco di altre cose che insegnano ai corsi di economia domestica.
Tutti concetti così sintetizzabili: devo riorganizzarmi la vita e rivedere la scala delle mie priorità con la conseguenza  - inevitabile - che, d’ora in poi, spesa alla Despar verrà sempre prima di giretto da Zara.  
Previa, ovviamente, equa e sensata ridistribuzione dei compiti necessaria al fine di evitare di ritrovarmi ricoverata alla neuro dopo i primi 10 giorni …che se la mia assenza dovesse prolungarsi oltre detto termine sapete già dove venirmi a trovare.
Anzi no, non ce ne sarà bisogno, perché, ne sono certa, ora voi mi rassicurerete e mi darete – partendo dalle basi* - un sacco di consigli utili evitandomi così il ricorso ai tranquillanti e agli psicofarmaci. Lo fate vero? Ditemi che lo fate…

* Ehm, il mio piatto forte è la pasta in bianco (cosa che comunque depone a favore del mio wannabe #figadomani).



lunedì 3 settembre 2012

Lunedì 3 settembre

Sono rientrati tutti e nella più rosea delle previsioni tra un paio di giorni saranno tutti nuovamente sclerati.
Ma nel frattempo, mentre loro lottano contro la sindrome da rientro, io mi riapproprio a tempo di record delle care e vecchie abitudini (leggi: raffreddore) e, complice il ritorno di Collega Preferito (rilassato, un filo dimagrito, ma non abbronzato), mi convinco che questo primo lunedì di settembre – quello che ci costringe a fare definitivamente ciao ciao con la manina alle vacanze - è un po’ meno pesante e sicuramente meno triste dei precedenti, oltre che perfetto per fare programmi e stilare l’ennesima lista di buoni propositi.
Perché si sa: settembre is the new inizio anno e, per Vostra Signora delle Liste, non c'è inizio d'anno che si rispetti che non preveda  una lista delle THINGS TO DO con in cima la parola dieta. Ed accanto, questa volta, c'ho messo la precisazione #figadomani. Chiamasi automotivazione. E a conferma del fatto che non sono solo parole al vento vi informo che oggi ho prenotato, per mercoledì (raffreddore permettendo), la mia prima lezione di acquagym. Applauso grazie.

venerdì 31 agosto 2012

Mai più senza #agosto


1) (i campionicini de) La Advanced Marine Biology Day Cream de La Prairie, che c'avrà pure un odore  - a mio avviso - poco gradevole ma mi lascia una pelle che fino a ieri me la sognavo. In attesa di uno sconto per i possessori della Carta Sephora e dell'occasione giusta da celebrare con un auto-regalo... come dite?  la convivenza vale?

2) La Carta Ikea Family. Il perché ormai vi è chiaro.

3) Collega Preferito. Lunedì finalmente torna. E io solo all'idea mi sento già meno triste.

martedì 28 agosto 2012

C'è un tempo per tutto

Quello della convivenza è arrivato. Ora devo solo aspettare fiduciosa quello in cui diventerò magra. Che poi, si sa, magra magra io non lo sarò mai. C'avrò sempre le mie curve - portatrice sana e bona forever -  solo che saranno meglio distribuite e non più concentrate sulle cosce e sul giro vita a mo' di salvagente. E quel giorno, già so, dovrò dire grazie a #fighedomani. 
Intanto, giusto per dare una acceleratina ai tempi, penso di iscrivermi ad acquagym. 

lunedì 27 agosto 2012

Happiness is*...

Io, Mr. M , 85 mq circa ben arredati e una cabina armadio a me riservata.
Da metà settembre. 
E siccome da qualche parte bisogna cominciare, intanto ho fatto la tessera Ikea Family.

*sintetica e diretta

sabato 25 agosto 2012

Dal Sogno a Truzzolandia

Una volta rientrata a casa, con i panorami strappamutanda… ops…  togli respiro  di cui ai post precedenti ancora negli occhi e con una nuova opinione - rivisitata e corretta - sui toy boy, ho proseguito le mie vacanze a Truzzolandia, nota e molto frequentata località balneare dell'alto Adriatico, popolata prevalentemente da tedeschi con l'immancabile sandalo+calzino bianco; teenager tutte uguali short+canottabianca+chignon e ragazzetti con il taglio di capelli alla Borriello ultima versione.
Scenari diversi, caldo afoso da svenire, la presa d’atto del fatto che Tronisti & Corteggiatrici ha rovinato le nuove generazioni e nessun 24enne dalle mani d’oro da segnalare.
In compenso però è caduto ai miei piedi (nel senso letterale del termine, perdendo pure un dente …) un ciccionissimo ubriaco che non ha visto un gradino (astenersi dal commentare che ognuno c’ha quel che si merita, grazie…).
Che lo so che per come l'ho messa giù non sembra, ma in fondo - e neanche troppo in fondo - mi sono divertita parecchio pure a Truzzolandia. 

venerdì 24 agosto 2012

Spettacolo #2

... e con questo credo di avervi proprio illustrato tutte le meraviglie dell'isola.
Ve l'avevo detto, no, che c'erano dei panorami mozzafiato...
Che poi non mi si venga a dire che non vi ho reso partecipi o che non tengo a voi e al benessere dei vostri ormoni. (*). 


(*) Foto e commento pubblicato con l'autorizzazione di Mr. M. (che tanto dice a 24 anni era anche lui così).

martedì 21 agosto 2012

Santorini - Il racconto #2

(continua) La compagnia & il divertimento
No, beh, alla faccia dell’isoletta romantica, tutta cicicocò solo per coppiette superinnamorate. Che per come te la descrivono uno pensa che siano tutti lì mano nella mano, con gli occhi a forma di cuore a sbaciucchiarsi ed amoreggiare, facendo venire le carie al prossimo per la troppa dolcezza… che mi avevano detto che “a Santorini non c’é mica tanta festa da fare sai”, che “umm, per divertirsi un po’ forse sarebbe stato meglio optare per altre isole”, che “e perché non Mykonos?” ...
E con queste premesse, quindi, uno  mica si  aspetta di conoscere un sacco di gente simpatica, di tirare su un bel gruppone, di divertirsi e di fare delle serate che  neanche quando si aveva vent’anni… e invece.
E INVECE. In stampatello e sottolineato così rende l’idea, perché il senso del pudore e il codice deontologico mi impediscono di entrare nel dettaglio.
Cose che mi sono trovata così bene e me la sono spassata così tanto che io, alcuni dei miei compagni di vacanza, prima o poi, spero di rivederli e/o comunque di rimanerci in contatto (cosa che fa molto anni ’90, quando alla fine della vacanza ci si scambiava i numeri di telefono e gli indirizzi promettendo di scriversi, #memories).
E il fatto che uno dei miei compagni di vacanza fosse un 24enne figo pazzesco (bavetta...) con una spiccata abilità nel farmi massaggini alla schiena mentre Mr. M si improvvisava animatore e veniva eletto dall'allegra compagnia "Santorini Man" (titolo creato ad hoc mentre io fingevo di non conoscerlo), non incide affatto sul desiderio poc’anzi espresso. No, no.

lunedì 20 agosto 2012

Santorini - Il racconto #1

E quindi dicevamo? Ah si, che Dio deve benedire il sinflex, L’Antidolorifico con la L e la A maiuscole e deve fulminare tutti quelli che, con i loro cavoli di commenti, mi hanno fatto venire mille milioni di paranoie sul villaggio che ci avrebbe ospitato. Che, per carità, non sarà stato un vero quattro stelle (ma questo me l’avevano detto un po’ tutti), ma insomma…laggente io a volta mica la capisco (e io, che sia chiaro, sono una schizzinosetta tutta un po' gen gne e con uno spirito di adattamento tendente allo zero quando si parla di queste cose).
Che sembrava che dovessi morire di fame o, in alternativa, prendere chissà quale malattia, ed invece eccomi qui, sempre bella in forma (anche se abbronzatissimissima e si sa che il nero sfina) e perfettamente in salute.
Ma veniamo  - finalmente – al tanto preannunciato resoconto dettagliato che sennò finisce che per raccontarvi questa vacanza impiego più tempo di quello che ci ha messo Dante per scrivere la Divina Commedia.

Il villaggio. Io mi sono trovata bene. Niente lamentele. Niente che mi abbia fatto storcere il naso. Niente da ridire. Che stare a lamentarsi perché ci sono solo tre  tipi di brioches anziché quattro è quanto di più lontano possa esistere – secondo il mio modestissimo parere, beninteso – dallo spirito vacanziero. E sul fatto che manchino gli spaghetti al ragù, beh, come direi, credo di poter sorvolare.
Stanza comoda, pulita, personale cordiale, disponibile e sorridente. Formula All Inclusive ( o per dirla alla Mr. M maniera “Formula birra a go go”), spiaggetta con ombrelloni e sdraio, piscina, gazebi, animazione soft, clima rilassato, tutti felici e tutti amici. ‘azzo c’è da lamentarsi io non lo so mica…

L’isola. Come me la immaginavo. Anzi no, ve l’ho già detto, più bella ancora. Un susseguirsi di panorami meravigliosi e tramonti mozzafiato che mi hanno riempito gli occhi e mi hanno emozionato.
Ho adorato Fira con i suoi scalini numerati e il tripudio di luci e lucine dei locali che si affacciano sulla caldera. Bianco, azzurro e tantissime luci. Che io pensavo che le immagini su internet fossero ritoccate. Ed invece…
Ho adorato ancora di più – se possibile -  Firostefani: scorci inaspettati, cena di pesce su una terrazza affacciata sul vulcano, la musica giusta e il sole che scompare nell’acqua. Il tramonto più bello che io abbia mai visto. E lì, me lo ricordo perfettamente, mi sono detta di essere felice. Molto felice per l’esattezza.
Stessa sensazione di benessere che ho assaporato a Oia, forse in assoluto la cittadina più bella. Ero lì, con non so quante altre persone, a godere di uno spettacolo unico al mondo (checché ne dicesse la coppia del lago maggiore accanto a me che cercava di convincermi di aver visto la stessa luce sull’autostrada per Bologna… eccerto, come no) e, per quanto possa essere ridicolo, quando il sole è scomparso dietro allo scoglio e si è levato un lungo applauso a me è venuta la pelle d’oca (che non è la stessa pelle d’oca avuta all’atterraggio dell’aereo quando è partito l’immancabile applauso da itali[dio]ta).
Ma dicevo di Oia e dell’aria romantica che si respirava che respiravamo tutti eccetto Mr. M colto sul più bello da un’irrefrenabile bisogno di birra…, del piacere dell’attesa di qualcosa di grande (astenersi battute maliziose), dei non so quanti mila clic tutti insieme per riuscire a portare a casa un’immagine che riesca ad esprimere almeno metà di tutta quella bellezza. Ecco, io c’ero.

L’escursione. Un classico: Vulcano – Hot springs – Thirassia. Forse un po’ troppo da turisti, ma con un giro a dorso di mulo che passerà alla storia. E si, mi ha retto. 

To be continued…



3 agosto*: il viaggio**

Tutto é cominciato venerdì 3 agosto. Che io lo so che che si dice che "de venere (venerdì) e de marte (martedì) non se se sposa e non se parte", ma quelli di Settemari fanno i pacchetti vacanza da venerdì a venerdì e quindi ciccia.
Che i proverbi però, badate bene, non sono mai buttato lì per caso. E te ne rendi conto quando, mentre sei sul punto di imbarcarti, ti comunicano - ovviamente omettendo i dettagli - che il volo ha un'ora di ritardo e tuo padre, da casa, ti chiama per dirti di aver visto al computer che il ritardo é dovuto al fatto che  il volo che da Santorini sarebbe dovuto atterrare, scaricare i passeggeri e far salire noi risulta cancellato.
Imprecazioni e sudori freddi finché - e tutto é bene quel che finisce (finisce? Comincia!) bene- compare un aeromobile e io, il mio ritrovato sorriso a trentadue denti e il mio carico di entusiasmo, ci imbarchiamo. Yuppie. Volo tranquillo, atterraggio di m***a, scendo con la testa che mi scoppia e un senso di vomito. Perché é un classico che io stia male non appena arrivata a destinazione (Mal d'auto: ce l'ho. Mal di nave: ce l'ho. Mal d'aereo: ce l'ho) Quindi tutto come da previsione.
Non resta che trovare l'operatrice Settemari, andare in villaggio sperando che quelli di Tripadvisor abbiano esagerato con i commenti negativi, prendere qualcosa per rimettermi in forma e, finalmente, rilassarmi.

* ufficialmente le ferie sono iniziate il 30 luglio ma sui primi quattro giorni, quelli passati a studiare per ottenere il titolo di regina del bagaglio intelligente, già vi ho detto.

** quando ho detto che sarei andata avanti per giorni mica scherzavo eh. Io vi avevo avvisati.

"...un'estate che vorrei potesse non finire mai". Ed invece (sigh,sob...).

La pacchia é finita: da oggi capelli in ordine e abiti civili.
Sono state le tre settimane più veloci della storia. Ho dimenticato il bellissime. Sono state tre bellissime settimane. No anzi, di più di bellissime: stupenderrime. Stupenderrime ed intense per essere precisi. Con tanto di "botto" finale.
E, a cominciare da Santorini (love), é finalmente arrivato il momento di raccontarvi tutto...


[Ps: l'orario di pubblicazione di questo post la dice lunga. Perché, non so voi, ma io svegliarsi alle 5.30 e non essere più capace di riaddormentarsi la chiamo ansia da rientro].

martedì 14 agosto 2012

C'ho preso gusto

Eccomi. No, non sono stata sommersa dalla biancheria, é solo che c'ho preso gusto e dopo aver disfatto la valigia mi sono armata di trolley e ora io e i miei brufoli da adolescente ce ne andiamo qualche giorno in quel di Jesolo. Che quello del vacanziere é un duro lavoro ma qualcuno deve pur farlo.

sabato 11 agosto 2012

I love Santorini - preview

Siamo tornati. Finisco di far lavatrici, vado a farmi dare qualcosa per l'esplosione di brufoli che mi sono portata a casa come ricordo, magari faccio anche uno shampoo districante e poi vi racconto tutto. Ma tutto tutto eh. Per ora, se non fosse chiaro, vi basti sapere che é stato bellissimo. Anzi no. Di più.

domenica 5 agosto 2012

Live from Santorini

Solo per dirvi che non é come me l'ero immaginata...é addirittura più bella. Bella che ieri sera mi sono quasi emozionata.

venerdì 3 agosto 2012

CHIUSO PER FERIE

Dico forza e coraggio a chi resta ed auguro buone vacanze a chi, come me, finalmente è in partenza.
Ci vediamo tra una settimana!
Baci a tutti!

giovedì 2 agosto 2012

Ready to go

Missione compiuta! Valigia pronta: più piccola di quella di Mr. M e abbondantemente sotto i 20 chili. E sono anche senza bagaglio a mano.
Da oggi chiamatemi pure la Regina del bagaglio intelligente.
Applauso grazie. 

Preparazione bagaglio: work in progress.

Quando il gatto non c'é, i topi ballano. Ultimi aggiornamentidall'ufficio prima della partenza.

Collega Preferito mi ha detto di aver deciso di andare in ferie dopo ferragosto.
La prossima settimana, quindi, andrà in studio. La prossima settimana in studio ci saranno lui e Miss Perfezione.
E così, mentre io sarò spaparanzata sotto il sole in quel di Santorini e il mio unico pensiero sarà ricordarmi di spalmarmi la crema solare tra un bagno e l'altro, quell'altra approfitterà della mia assenza per recuperare i punti persi ultimamente.
Già so: gli riempirà la testa di quelle di cui parla sempre lei (leggi pure: lavoro e lavoro) e tenterà di mandare all'aria tutti i progressi fatti dalla sottoscritta in questi mesi.
Cercherà di spodestarmi.
Ma io tornerò. Rilassata ed abbronzata per di più. E tetta abbronzata, si sa, vale doppi punti.

mercoledì 1 agosto 2012

E' tutta questione di organizzazione

Ceretta: fatto.
Acquisto solari: fatto.
Prodottini beauty in taglia mignon: presi.
Scelta letture da spiaggia: fatto.
Lista delle cose da mettere in valigia: fatto.
Lista delle cose che forse dovrei mettere in valigia: fatto.
Lista delle cose che forse forse non dovrei lasciare a casa: fatto.

Io ve lo dico: sarò la Regina del bagaglio intelligente.


lunedì 30 luglio 2012

1° giorno (ufficiale) di ferie

Sveglia - cazzeggio - cazzeggio - pranzo - sonnellino pomeridiano fino alle cinque - cazzeggio - ancora cazzeggio - pulizia beauty case - cena - cazzeggio. 
E la lista delle cose che mi ero ripromessa di fare in settimana resta lì, in attesa che mi ripigli dallo stato catatonico in cui sono improvvisamente caduta.
Ma domani torno alla vita, mi dò una sistematina, schiarisco un poco i capelli, mi porto in pari con un po' di gossip e comincio a pensare a cosa mettere in valigia che venerdì finalmente si parte: destinazione -  suvvia, invidiatemi pure (nonostante le recensioni di tripadvisor sulla struttura che ci ospiterà non sembrano essere all'altezza delle mie aspettative e - ahimè - del costo della vacanza) - SANTORINI.
Tipo che però io penso di infischiarmene bellamente delle recensioni suddette e di continuare a manifestare tutto il mio entusiasmo per il viaggio in quello che nel mio immaginario è da sempre (o almeno dai tempi di "Che ne sarà di noi") un posto da sogno.

Bri, la ragazza romantica che non trattiene l'entusiasmo.

venerdì 27 luglio 2012

Countdown

Ancora quattro ore. Poi ferie. Tre settimane.
La mia estate, quella vera, sta per cominciare...

mercoledì 25 luglio 2012

Tutta apparenza

Io sono una personcina sobria e discreta. E il fatto che oggi mi sia comprata questa non deve assolutamente trarvi in inganno. 


lunedì 23 luglio 2012

Non ho l'età. Ma ci riesco ancora.

Le cinque. Era da capodanno del 2006 che non facevo le cinque. Ma, contrariamente alle previsioni, sono sopravvissuta, dimostrando così alle sgallettate di ventanni che anche la sottoscritta c'ha ancora qualcosa da dare. A patto che non beva, s'intende.
Che venerdì mi sono azzizzata tutto per benino, con tanto di chemisier verde en pendant con l'ombretto per poi finire abbracciata alla tazza del water per il classico colpo di freddo (leggi: mojito a stomaco vuoto misto a stanchezza... e ad un altro mezzo cocktail).
Ma quella di venerdì è un'altra storia (poco fashion che non merita approfondimento. Vi basti sapere che mi è stato detto che ero comunque simpaticissima. Ed io che volevo essere figa. Vabbè, almeno abbiamo appurato che non c'ho la balla molesta).
Ma dicevamo di sabato: mi sono rimessa in piedi, ho trovato - non so dove - la forza di sistemarmi tutta caruccia nonostante il colorito pallido contro il quale neppure il fondotinta TAN ha potuto fare alcunché e ho tirato mattina (bevendo acqua) come se fossi una habituée delle ora piccole.
Salvo ritrovarmi ora con due occhiaie che mi arrivano alle ginocchia e che nella più rosea previsione mi porterò appresso per altri tre giorni.
Però ecco, che si sappia che tutto sommato (mojito + vomitino + 5 am) mi difendo ancora bene...

venerdì 20 luglio 2012

And the winner is...


Alla fine le Tre Grazie (Grazia, Graziella e Grazia al c***o) non sono state capaci di organizzarsi e il mio (nuovamente) Collega Preferito ha capito da solo, senza che ci fossero pressioni di sorta (giurin giurello), che quella di pensare di trascorrere il pranzo del suo compleanno con qualche collega dello studio* che non fossi io è stata veramente una pessima idea.
Che poi io, il mio bellissimo set per far mojiti,  mica gliel'avevo dato di prima mattina per farlo sentire in colpa... no no.
E quindi niente, prima di archiviare il capitolo “compleanno Collega Preferito”, volevo rendervi partecipi del fatto che alla fine ho vinto io (tié) ed è stato più facile del previsto. Tanto perché si sappia: ho vinto indossando i soliti - tanto antiestetici, quanto comodi – fratini (alitatina sulle unghie).

* precisazione obbligatoria per sottolineare il fatto che – se avesse potuto- sarebbe andato da Fidanzata Storica

mercoledì 18 luglio 2012

Mi piace vincere facile

Dalla regia mi dicono che é arrivato il momento di far capire chi comanda.
Devo solo mettermi le scarpe giuste.
Perché è pacifico che Tacco+Tetta batte Tacco+GiaccaOrribile.

martedì 17 luglio 2012

Tacco batte Tetta 2 a 1 - La rivincita

Voi non potete capire lo smacco che ho subito oggi da Collega Preferito. Dopo aver perso tutta la mattina in Tribunale per la sua udienza per giunta. Che lui venerdì compie gli anni e io quasi mi pento di avergli preso un regalo. Un regalo pensato ad hoc e talmente figo che mi meraviglio di me stessa, per essere precisi. Tolgo il quasi.
Cioè, io gli compro un regalo impacchettato con i controfiocchi e lui, anziché onorare l’impegno(e rispettare la tradizione) di venire a pranzo con la sottoscritta se ne esce - con tutto il candore proprio di un uomo che non si rende conto della gravità della situazione - dicendo che il nostro pranzo dovrà essere rinviato perché è sopraggiunto un impegno, ossia un pranzo con Miss Perfezione (tacco - ahimé - batte tetta 2 a 1 again) e quelle altre due che saranno anche due brave ragazze, per carità, ma suvvia….Non mi fate dire cosa penso realmente. Vi basti sapere che una porta delle giacche che vorrebbero essere sartoriali. Vorrebbero. La definizione correttaè dell’anteguerra-style. 
E l’altra… l’altra…vabbè, mi astengo. 
No, dico, ma vai tranquillo al tuo divertentissimo pranzo dove parlerete solo ed esclusivamente di lavoro tra avvocati fighi che ne sanno a pacchi. No no vacci pure, ma sappi che mi rimpiangerai e che loro non ti faranno mai un regalo figo come il mio. E poi non mi dire che non te l’avevo detto. E sappi che pure Fidanzata Storica avrebbe preferito che tu venissi a pranzo con me.

lunedì 16 luglio 2012

Two [match] balls

Giusto il tempo di archiviare la festa, recuperare un po' di ore di sonno arretrate e riappropriarmi della sensibilità agli arti inferiori.
Weekend insulso, metà del quale passato ad imprecare contro i promotori del torneo di tennis che buon senso imporrebbe di non organizzare nel finesettimana onde evitare che le gentil donzelle compagne dei Wannabe Federer, che - come la sottoscritta - non smaniano dalla voglia di trascorrere un bel sabato sera di luglio a farsi divorare dalle zanzare attirate dai lampioni dei campi da tennis, siano costrette a farsi due maroni così in assoluta solitudine.
Ah si, l'altra metà l'ho passata  - per un quarto - a letto  e - per l'altro quarto (quello più interessante) - da Zara.
Poi è arrivato il lunedì e alle 9.35 mi stavano già girando vorticosamente.
Ma ce la posso fare: in fin dei conti  devo pazientare solo altri 15 giorni ...a meno che, prima, non decida di mandare platealmente 'affanculo qualcuno. Che poi non si dica che non avevo avvertito, eh?

venerdì 13 luglio 2012

C'era una volta...

Un tempo avevo i piedi morbidi e lisci.
Era ieri mattina, prima che mi infilassi le nuove zeppe comprate ad hoc per l'occasione e che secondo la commessa avrebbero ceduto. E sennò ci metti un po' di cremina così scivoli meglio mi aveva detto (eccerto, come no).
Poi ci sono stati i ponti di Città Meraviglia e due ora di attesa - in piedi, che mica ti vorrai sedere a terra con quel vestitino lì (ah no, non si può?) - prima della proclamazione.
E ora ciao sensibilità plantare, ciao.

lunedì 9 luglio 2012

Errare umanum est, perseverare autem diabolicum, et tertia (non) datur.

Credo che lo spirito di una magra si sia impossessato di me. O in alternativa devo aver preso un colpo di calore. Altrimenti non so come spiegare l'aver fatto incetta di shorts che neanche avessi lo stacco di coscia della Belen. Abbiamo detto - errata corrige: Collega Preferito ha detto e noi gli crediamo - che c'ho una buona  un'ottima andata a terra sì, ma i prosciuttoni restano sempre lì: su quelli non si transige.
Eppure ho comprato ben tre paia di  shorts. Non uno. Tre. 
Ok, forse ho preso un colpo di calore bello forte. 
E il tutto nella piena consapevolezza del fatto che gli specchi di H&M slancerebbero anche l'Omino Michelin...

Sarà bene conservare lo scontrino per trenta giorni in attesa di rinsavire.

venerdì 6 luglio 2012

Ad abundatiam

Così, ad ulteriore conferma del fatto che gli uomini ci dicono un sacco di palle, volevo condividere con voi la perla di oggi di Collega Preferito.
Siamo lì, sul soppalco del nostro bistrò preferito che ce la raccontiamo davanti a un bicchiere di vino sardo che comincia a fare i suoi effetti una volta arrivata in studio, quando vedo passare quella che era la mia insegnante di zumba.
"Oh guarda, quella è l'insegnante di zumba di cui ti parlavamo", faccio io.
Da sottolineare che per non notarla, con quell'abitino multicolor proprio a filo e un'abbronzatura degna di fine agosto, bisognava essere ciechi.
E difatti Collega Preferito la individua ancor prima che io finisca la frase. E, ovviamente, sembra apprezzare. Ma è solo questione di pochi secondi. Poi mi guarda e mi fa: "Si, però non ha una buona andata a terra. L'andata a terra è importante. Io è la prima cosa che guardo". Segue spiegazione su cosa sia l'andata a terra: leggete pure la parte di gamba dal ginocchio in giù. Ripeto: in giù, no stacco di coscia, no su, no no. Dal ginocchio in giù. E a me, sinceramente, mi pare una grandissima stronzata.
Che d'accordo che sono bionda finta e che il vino mi annebbia quei due neuroni che ancora danno qualche segno di vita in un caldo venerdì pomeriggio di luglio, ma suvvia, un po' di serietà: ho trentunanni e non si può certo pensare che mi beva 'sta cosa dell'andata a terra.
Quindi, sentendomi presa per i fondelli, sono pronta a manifestare le mie perplessità sulla fondatezza dell'argomento quando Collega Prefertio mi anticipa precisando che io ho un'ottima andata a terra.
E toh, improvvisamente la cosa mi sembra un po' meno stronzata. Anzi, credo quasi che abbia un senso.
E comunque sì, ha detto proprio ottima e sì, era sincero. Io lo conosco e so che era sincero. E no, non mi sto autoconvincendo.

giovedì 5 luglio 2012

Aggiornamento n. 2 (cuore di panna)

Fede è venuta a prendersi l' abbraccio che le avevo promesso. E, a differenza di quell'altra sconclusionata di Cipì, l'ha fatto senza buttare giù la porta dell'ufficio. Che userei quasi il termine aplomb, se non fosse che Fede e aplomb nella stessa frase... se vabbé, ciao.
Resta il fatto che io c'ho delle amiche brave assai.
Resta il fatto che non c'è cosa più bella di poter condividere le gioie e i successi delle persone alle quali si vuole bene.

Bri, la ragazza dal cuore tenero.