lunedì 11 luglio 2016

sabato 9 luglio 2016

Santa subito

Cose che ho dimenticato di regolare nell'accordo matrimoniale: i tornei di tennis nei weekend da mare.

mercoledì 6 luglio 2016

Mercoledì 6 luglio

Ha funzionato.
Collega Preferito  ha appena condiviso la sua posizione per farmi sapere che si trova in città e passa tra un'ora per un caffè.
Secondo me il fatto di aver scoperto che Praticante Belloccio in realtà è alto 1,97 (e non "solo" 1,90 come precedentemente riferito...) ha accelerato i tempi dell'incontro.

giovedì 30 giugno 2016

Per Collega Preferito

Come lui, si sa, nessuno mai. Di Collega Preferito ce n'é uno, tutti gli altri son nessuno. O quasi.
In studio, qualche mese fa, é arrivato un nuovo praticante: 1,90, belloccio e interista. Uno che in brevissimo tempo ha capito come funziona: mi asseconda, mi fa il giusto numero di complimenti e mi offre gli aperitivi.
Collega Preferito, se mi leggi, regolati di conseguenza.

lunedì 27 giugno 2016

Fare squadra.

Post partita Italia - Spagna.
Maschera defatigante e gel rinfrescante per le gambe.
Manco avessi giocato io.

venerdì 24 giugno 2016

Questione di pancia

Ieri sera Marco ha ricevuto un messaggio: "Ehi, allora quest'annuncio?"
Lui: "Annuncio?!? che annuncio?"
L'amico: "Dai, su, ormai lo puoi dire...dai, dai!"
Lui (arrivatoci da solo e senza suggerimento): "Ehm no, davvero, non c'è nessun annuncio da fare".

In tutto questo stamattina la bilancia segnava un altro chilo in meno e io mi vedo (e mi sento) molto meno gonfia.

Ma mi pare di capire che gli altri non mi vedano affatto così. Molto bene. 

martedì 21 giugno 2016

La dieta

Sono in astinenza da carboidrati e vita sociale ma in una settimana ho perso due chili.
L'obiettivo è quello di perderne ancora 4 e mezzo ma o mi reintegrano i carboidrati e gli aperitivi o sarò magra, sclerata e senza amici. Perchè mi sono messa davvero sul serio e non ammetto deroghe.
Tengo pure un diario alimentare. E, quello sì, lo aggiorno quotidianamente.
Tutta questa forza di volontà e, soprattutto, tutta questa costanza proprio non me le so spiegare. Manco quando mi sono sposata... 
Così, tutta all'improvviso: nell'unica estate in 35 anni della mia vita in cui non dovrò neppure ad affrontare la "prova costume" perchè tanto le vacanze si faranno in campagna. 
Io e il mio solito tempismo...

venerdì 17 giugno 2016

Current mood


Alla fine le previsioni meteo non ci hanno preso: questa settimana, finalmente, si è visto il sole. 
Ma non durerà molto.
Probabilmente nevicherà: da martedì scorso sono ufficialmente e  seriamente a dieta.

lunedì 13 giugno 2016

Chi dice che "non può piovere per sempre" evidentemente non abita dalle mie parti

E' ufficiale: se le sorti del mio blog dipendono dal meteo allora posso cancellare definitivamente l'account.
L'app meteo che Marco sostiene essere attendibile al 100% dice che del bel tempo nessuna traccia fino al 22.
Dopo non lo so, non ho avuto il coraggio di verificare.
Tanto dopo la vicina parte per le ferie e stacca il wifi.
Una congiura.

domenica 12 giugno 2016

Vorrei ma non posto

12 giugno. Dopo 54 giorni dall'ultimo post ho deciso di rimettermi a scrivere.
La situazione ideale: le previsioni meteo sbagliate che mi consentono (finalmente) di godermi la mia nuova veranda, la connessione wifi aperta della vicina, il sottofondo musicale giusto sempre della vicina, il profumo di gelsomino, le lanterne colorate appese all'ombrellone...
Giusto il tempo di accendere il computer, connettermi a Dlink, ricordarmi la password del blog e all'improvviso, cielo grigio, folate di vento e giù acqua.
Ero arrivata a "12 giugno punto".
Stacca le lanterne, chiudi l'ombrellone, salva in bozze e fila dentro sperando che Dlink prenda ancora.
Se non è un segnale questo...

martedì 19 aprile 2016

A volte ritornano.

C'erano una volta Miss Perfezione e Collega Preferito*, una connessione a internet, la voglia di scrivere e, a quanto pare, anche una immagine che faceva da titolo al blog.
*Miss Perfezione e Collega Preferito ci sono ancora, stanno in salute e fanno la loro vita: lei -  che non vedo da un po' - mi dicono essere  bella e stilosa uguale; lui, invece, continua ad essere figo a modo suo

mercoledì 10 febbraio 2016

René

L'ultimo mese, oltre che pensare alla casa e cercare compulsivamente ispirazioni low cost (salvo poi ripetermi che arredare tutto in un colpo solo può essere dannoso sia per le finanze che per il risultato finale) ho fatto anche dell'altro.
Tipo adottare René, palla di pelo di sei anni, gli ultimi due dei quali trascorsi in canile.
Un canile che ho scoperto aver ottenuto un sacco di riconoscimenti per il tipo gestione, l' impegno dei volontari, la serietà e il numero di adozioni portate a termine, ma pur sempre un canile.
E lì, tra i vari pelosi, nonostante il problemino al cuore (o forse proprio per quello...) abbiamo scelto lui, abbiamo seguito tutto l'iter previsto  -  compresi i controlli  per verificare che casa nostra fosse il posto giusto e il 23 gennaio ce lo siamo portati a casa. 
Lui ci ha guadagnato una cuccia calda, due padroni completamente rincoglionitisi davanti a quegli occhioni e un cappottino da far invidia a tutti gli altri cani della città; noi ci abbiamo guadagnato di più.
 Idem quelli della Swiffer (ufficio marketing se per caso mi leggi...) che in due settimane e mezzo hanno visto incrementare la vendita del loro prodotto nel supermercato vicino casa mia...

mercoledì 3 febbraio 2016

Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. E compri una fornitura di vanish.

Pinterest, Casa Facile, le newsletter degli shopping on line consigliati da Enrica sono il male. Soprattutto se i metri quadri da arredare sono 75 scarsi e le idee raccolte troppe e confuse.
Dallo stile nordico a quello industrial, passando per lo shabby: a parole l'ho già arredata tre volte.
Nei fatti, però, l'unica  certezza è il divano: un KIVIK bianco immacolato che si sporca solo a guardarlo. L'ideale per una giovane coppia che ha appena adottato un vispissimo cane.
E sì, è stata una scelta ponderata (sia quella di adottare Renè che quella di optare per il bianco candido).

venerdì 8 gennaio 2016

Certe cose non cambiano mai: la mia taglia è una di quelle

Prima delle feste appena finite mi sono state consegnate le foto del matrimonio.
Poi è stata la volta del video regalatomi dai cugini.
Sarò onesta: ero bellissima. Non strafiga artefatta, intendo proprio bella bella.
I boccoli che sfidavano la legge di gravità, un trucco che neanche con photoshop (Giulia, che il cielo di benedica sempre!) e le curve strizzate nei punti giusti.
Con quel figurino pensare che fosse giunto il momento di modificare il sottotitolo del blog in #cronachediunachefinalmenteportala44 è stato più che naturale.
L'acquisto di un paio di cosucce di taglia M (per onestà in tessuto elasticizzato, ma pur sempre M) ha rafforzato questa idea.
Poi sono arrivate le calze della Befana: non una, due (sì, la settimana prossima facciamo 35 anni...).
Cioccolata, zuccheri vari, dolciumi e caramelle di ogni gusto, forma, colore e conservante: roba per un tripudio di brufoli e un tasso glicemico alle stelle da qui alla colomba pasquale.
Ma io sono stata brava e ho riposto tutto nel pensile più alto della cucina con la convinzione speranza che il "che palle, non ci arrivo, mi serve lo sgabello" faccia da deterrente.
E, anche qui fiera di me, ho visto la modifica del sottotitolo sempre più vicina.


Di nascosto però ho preso qualche cioccolatino e me lo sono messo, per comodità e nel caso di improvvisi cali di zuccheri, nel cassetto del comodino accanto al letto.

E ho pensato che forse per il momento è meglio se il sottotitolo lo lascio com'è.

giovedì 7 gennaio 2016

Il mio augurio per il 2016 [una settimana e 14 litri di pittura dopo]

Auguri eh! Che sia un anno bello, ricco di unicorni, lustrini e un sacco di cose instagrammabili. Un anno leggero, colorato e sorridente. Un anno di bicchieri sempre mezzi pieni, o meglio ancora se pieni fino all'orlo (e possibilmente di qualcosa forte!).
Un anno ricco di offerte irresistibili e idee vincenti.
Un anno senza dermatiti allergiche...
ma questo, come dimostra il fatto che sono già da tre giorni sotto cortisone, è davvero chiedere troppo.